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Donadoni: “Ci serve più determinazione, altrimenti si palesano i nostri limiti”

Come si dice sempre in casi del genere, non sono queste le partite che il Bologna deve vincere. C’è anche da dire che le dichiarazioni dei giorni scorsi rilasciate dal club manager Di Vaio e da mister Donadoni avevano presentato un Bologna determinato e voglioso di non fare da vittima sacrificale a Torino, cosa che invece è puntualmente avvenuta. Nonostante la sconfitta per 3-0, nelle consuete dichiarazioni di fine gare il tecnico rossoblù non si è mostrato troppo deluso, e ha cercato di sottolineare le cose buone viste anche in una partita difficile come quella di questa sera.

Un buon approccio – «L’interpretazione è stata giusta. Abbiamo preso subito il primo goal ma abbiamo cercato di ripartire subito, restando corti e stretti. Purtroppo è arrivato il rigore del 2-0, poi il 3-0 ci ha bloccato dal punto di vista mentale, non abbiamo più pensato di poter riaprire la partita. Peccato perché siamo arrivati spesso sulla trequarti, purtroppo non siamo riusciti mai a concretizzare, ci è sempre mancata l’ultimo passaggio. Da questo punto di vista siamo stati leggeri, ed è qui che dobbiamo crescere. Dobbiamo imparare a finalizzare, altrimenti contro squadre di questo spessore la paghi».

Loro più forti ma troppi regali – «Il risultato finale è frutto anche di alcuni errori individuali. Ingenuità pacchiane, non si possono perdere marcature e sbagliare posizionamenti contro Higuain e Dybala».

Una lancia spezzata per i giovani – «Queste partite servono a crescere, soprattutto ai tanti nostri giovani. L’importante è trarre i giusti insegnamenti dagli schiaffi ricevuti».

Le scelte di oggi – «Il centrocampo? Donsah ad esempio aveva bisogno di rientrare. Abbiamo tanti giovani con caratteristiche diverse, cerco di farli giocare tutti. Fino a pochi giorni fa tutti si chiedevano perché non giocasse Di Francesco, e oggi ha giocato».

Mancanza di continuità – «Siamo un po’ altalenanti, passiamo da prestazioni ottime come quelle in casa contro Sassuolo e Palermo o quella contro il Pescara a partite come quelle di stasera».

La chiave è credere in se stessi – Ci serve più determinazione, non possiamo farne a meno. Per una squadra come la nostra, la determinazione accresce le qualità tecniche. In caso contrario si palesano i nostri limiti».

Capitolo Destro «Può e deve fare di più, io sarò contento quando in campo lo vedrò con la giusta determinazione, da questo punto di vista deve crescere molto. Mattia non gioca nella Juve, non è né Higuain né Mandzukic, che dietro hanno un apparato che in certe partite gli permette di impegnarsi un po’ meno. Anche non dando il massimo, in partite del genere Higuain può segnare due goal».

Il Bologna è già salvo? – Non ci sediamo sul fatto che dietro di noi ci sono quattro squadre che stanno facendo fatica. Se sei preoccupato di quello che fanno gli altri, le tue qualità vengono meno».

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