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Kennet e Klas, guerrieri del bene

Kennet e Klas, guerrieri del bene

Arriva l’Atalanta dei miracoli per un Bfc che ha scacciato via qualche nuvolone grazie ai tre punti che hanno relegato il Palermo nell’abisso.
Donadoni avrà finalmente quasi tutti a disposizione per cercare di fermare i bergamaschi che sarebbero Campioni d’Italia se il campionato fosse composto solo dalle ultime otto partite.
Bisogna recuperare Gastaldello, artefice nelle ultime tre gare casalinghe di svarioni non da lui e soprattutto bisogna che i rossoblu riescano a ritrovare quella scioltezza che un mese e mezzo di scoppole avevano relegato nel dimenticatoio.
Intanto per Casteldebole gironzola un giovanotto quasi cinquantenne (mi viene da piangere) molto biondo e molto amato. Kennettone non si è mai lasciato con questa città e la sua gente e forse – anzi senza forse – al Bfc di oggi manca proprio un idolo di questo tipo, senza nulla togliere ai ragazzi in rosa.
Kennet, con la sua presenza fisica imponente unita ad un sorriso spontaneo e mai beffardo era motivo di orgoglio ogni volta che lo vedevamo indossare la nostra maglia. Lui e Klas erano due guerrieri del bene, pronti a lottare per i nostri colori in maniera pulita, solare, un inno allo sport e alla voglia di onorare l’affetto di tutti.
Quando Kennettone appoggiava le mani alle ginocchia piegandosi in avanti, sfinito dalla sua stessa stazza, sapevamo che stava recuperando energie per riprendere a combattere e gioire con noi.
Tornando al match con l’Atalanta la curiosità è tutta per il centrocampo che sceglierà il mister, reparto nel quale la concorrenza è altissima e nel quale c’è anche un Donsah che sembra ai margini ma non è detto che non possa dire la sua in questa stagione nonostante la concorrenza agguerrita. Le prestazioni di Viviani a Roma e contro il Palermo sembrerebbero avergli fatto scalare posizioni a dispetto di Pulgar che fino a qui era stato il primo cambio, ma il cileno non deve abbattersi perché davvero c’è spazio e bisogno di tutti.
C’è bisogno anche di Antonio Mirante, ormai a disposizione del mister e che presto riprenderà il suo posto tra i pali, e a questo proposito bisogna davvero sottolineare come Angelone Da Costa sia stato splendido in campo e fuori.
Con le prime nebbie si ricomincia a parlare di mercato e chi deve scrivere del Bologna comincia a sparare numeri e nomi come fossero granate tedesche verso il mare di Omaha Beach. Nessuno ha veramente capito se in questa finestra di mercato il Bfc ha intenzione di stare alla finestra magari in attesa di qualche deluso eccellente o se c’è la volontà di alzare un po’ l’asticella completando la rosa.
Per il momento ci sono punti da fare e allora facciamo così: guardiamo al campo, è ancora davvero troppo presto.

Forza Bologna, sempre.

Bente

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