
Continua a piovere, due terzi del governo ladro. La sosta di campionato imminente, la salvezza ad un passo ed il tacere di qualsiasi notizia che riguardi il Bologna rendono di stanca attualità unicamente il penoso show di Conte al Dall’Ara e quanto ne è seguito a livello mediatico.
Lo stesso evento, a seconda di come viene presentato, appare e viene commentato in maniera opposta. Certo, leggendo che la curva del Bologna ha esposto striscioni offensivi verso l’Heysel e Scirea, leggendo che Conte ha esultato con i suoi tifosi e che il pullman della Juve è stato accolto a sassate e bastonate verrebbe da esprimergli solidarietà. Questo è quanto è stato raccontato al grande pubblico ed è anche quello che in molti ormai pensano nella stessa Bologna. E’ la legge del più forte, di chi urla di più, piange di più, paga di più. Poco importa che lo striscione in questione fosse una rima (bianconero-cimitero) usata per secoli anche contro la Virtus che, a quanto mi risulta (poi magari Sky e la rosa mi smentiranno), con l’Heysel e Scirea nulla ha a che fare.
Poco importa che Conte abbia esultato sguaiatamente verso la tribuna a partita in corso e non verso il settore ospiti a partita finita e, ancora, nulla importa che di bastoni e sassi, ad accogliere il pullman della Juve non ce ne fossero stanto alle immagini che si trovano anche in rete.
Certo, sarebbe meglio che gli striscioni non lasciassero dubbi, sarebbe bello che il pullman arrivasse allo stadio senza assembramenti ed insulti. Del resto sarebbe anche stato bello anche un calcio senza la penosa vicenda calciopoli, senza squalifiche per omessa denuncia, sarebbe stato giusto evitare tutte quelle provocazioni dei 30 sul campo, sarebbe stato gradevole ricevere delle scusee ci saremmo divertiti di più senza quella decina d’anni di furti con scasso.
Un muto che parla con un sordo.
Vedere come la realtà viene distorta però fa rabbia, più della sconfitta sul campo che a ben guardare, oltre che meritata, è nell’ordine naturale delle cose se valutiamo il costo delle due squadre. (Ti piace vincere facile? Sembra quel pezzo di Aldo, Giovanni e Giacomo che giocano a biliardino con un bimbo ed esultano come se avessero battuto il campione del mondo)
Cosa si aspettano da noi? Il giornale, l’abbonamento alla pay-tv o il canone Rai lo paghiamo alla stessa identica maniera. Sappiamo ancora prima di cominciare che il gioco sul campo è viziato da uno squilibrio economico che viene colmato solo in casi eccezionali. Come non bastasse siamo costretti ad assistere al lamento dei carnefici e alla distorsione palese di fatti che spruzza fango sull’unica cosa che in fondo ci rimane: la dignità. Possibile che in tutto questo non esista un professionista serio che invece che cavalcare i soliti clichè legati a violenza, razzismo, soluzione inglese e voglia di rendere lo stadio una specie di orgia amorosa e perbenista tra tifosi avversari, non punti il dito su come spesso nascano iniziative di solidarietà proprio da quegli stessi tifosi? Possibile che nella presentazione del prodotto “calcio” non si rimarchi come l’emozione che rende godibile una partita di calcio vista dal vivo non passi soprattutto attraverso la passione ed il colore di quei ragazzi?
Io sono lontanissimo dal mondo ultras e non ne condivido troppe cose per farne una difesa acritica e di principio. Rimango però ogni volta sorpreso da come pare che dire la cosa “politicamente corretta” sia necessario per non scalfire in nessuno le semplici equazioni dei luoghi comuni.
“Fare la morale” ad un tifoso di calcio pare sia ormai un obbligo. Spesso questa morale non viene da persone migliori, anzi.
Certo che è difficile tenere in equilibrio passione ed eccesso, lo è in tutte le situazioni della vita, anche quando ti innamori per dire. Eppure c’è spazio solo per le reprimende e quando invece i tifosi stupiscono in iniziative lodevoli il tutto si limita ad un trafiletto, se siamo fortunati.
Non fa notizia.
E quando la notizia negativa non c’è la inventiamo.
Tornando al caso Conte, o alle lamentele di juventini insultati perché beatamente circolanti con sciarpe che garrivano nel dintorni del Dall’Ara, beh, esistono regole non scritte di buon senso ed educazione.
Possibile che solo i tifosi bianconeri e i tifosi napoletani non le conoscano?
Se pensate che stia giustificando un adulto che insulta un bambino di sei anni con la sciarpina della Juve vi sbagliate di grosso. Rimane un atto vile di un coglione. Eppure mia figlia, fuori da un qualsiasi stadio italiano con la sciarpa del Bologna non la porterei. Mi sentirei stupido. E se questo è un mondo di merda non lo è partendo dal calcio, lo è perché siamo così, lo è perché di regole non scritte di comportamento siamo pieni. Alcuni modi di fare vengono letti come provocazione, come mancanza di rispetto. Lo ripeto, è così per ogni ambiente, per ogni comportamento sociale. Chiedersi se è giusto o sbagliato è filosofia da bar.
Il senso comune di un determinato ambiente muta nel tempo e anche questa cosa cambierà, inevitabilmente. E non cambierà più in fretta cercando di sdoganare la provocazione di un allenatore come “esultanza con i suoi tifosi”. Non cambierà attribuendo a Bologna l’infamia di offendere i morti dell’Heysel o Gaetano Scirea quando questo non è successo. Non cambierà urlando all’inciviltà per qualche insulto ricevuto quando si ostenta con orgoglio la sciarpa di una squadra che qui è il simbolo stesso del carnefice, senza peraltro aver mai chinato il capo e chiesto scusa, ma anzi, continuando nel solco dell’arroganza. Forza Moggi. Trenta sul campo. Lezioni di civiltà a piene mani.
Dove sta il male del calcio? E’ tutto sugli spalti o sta anche in campo, negli spogliatoi, dietro un computer o in uno studio televisivo?
Concludo dicendo che in maniera molto presuntuosa ho la certezza di sapermi esprimere bene, eppure in questi casi, a prova di malafede o superficialità, è bene ripetere che per parte mia ogni gesto violento (che non è solo fisico) è e rimane condannabile senza riserve. Semplicemente non credo che la distinzione tra vergini e puttane sia così netta.
Forza Bologna, sempre
Bente
© Esclusiva ZO.it
Commenti
1) i tifosi pagano il biglietto mentre Conte viene profumatamente pagato. Questo non vuol dire che al tifoso sia consentito tutto ma, certamente, significa che il professionista deve sempre comportarsi come tale.
2) all'interno della folla ci può anche essere qualche maleducato senza, per questo, poter dire che la folla tutta sia maleducata. Conte, invece, risponde sul piano personale e quindi non vi sono dubbi.
3) il fatto che questa sceneggiata sia stata messa in atto solo a Bologna, quando di accoglienze simili il sig Conte e la sua banda ne ricevono un po' dappertutto, sta viceversa a significare la civiltà comprovata del tifo rossoblù: in altre piazze non avrebbe avuto il coraggio.
Approvo il tuo dire.
Ti saluto, ciao toro
quoto
Nella fattispecie, a titolo di esempio l'intervista di Prandelli e' stata mandata sui media fino a quando pareva desse ragione a Conte ed è' stata tagliata la seconda parte che dava ragione a Pioli.
Chi si informa in modo superficiale (e gli juventini) ovviamente ritiene che abbia ragione Conte e che i tifosi del Bologna siano dei facinorosi antisportivi, noi sappiamo che è l'esatto contrario.
Meglio noi.
straquoto!
Ma il grande circo mediatico crea consenso al meccanismo oliato della azienda calcio e rimuove la memoria storica del paese.
Voglio rinforzare il tuo concetto: forza Bologna, forza Pioli, forza Bayern!
C'e' una sorta di bufera inquinante mediatica attorno alla presunta mancanza di civilta' e rispetto della tifoseria Bolognese, e una critica (con colori di antisportivita' ) ai danni del nostro Pioli.
Una bofonchiatina a prteggere il nostro allenatore, dovessero anche cader per terra due ciccioli, sarebbe Sacrosanta.
Complimenti!
Purtroppo, come ho già detto molte altre volte, Guaraldi parla solo quando si vince, attribuendosi meriti che non sono assolutamente suoi!!Questo suo silenzio dimostra, oltre all'odioso vassallaggio nei confronti della Juve a cui ci ha condotto, anche una scarsissima, anzi nulla considerazione nei confronti dei tifosi!Si ricordi , il caro Guaraldi, che senza i tifosi lui sarebbe alla frutta (vabbè grazie al suo operato lo è già), senza i tifosi non avrebbe intascato tuti quei bei soldini, sabato sera! Sarò monotona, ma spero sempre che il vento cambi , presto, a Bologna!. Voglio un presidente che partecipi, nel bene e nel male, alle sorti della sua squadra insieme con i tifosi: non voglio un super-extra miliardario che spenda follie, ma un presidente che abbia amore per la squadra e che metta tutto il suo impegno per portare avanti un progetto dignitoso, scevro da vassallaggi e inchini ai potenti. Chiedo troppo? VOGLIO UN PRESIDENTE ,adesso mi sembra proprio di non averlo (magari). Come tifosa del BFC mi sento rappresentata da Pioli e non da Guaraldi: in tutto questo c'è qualcosa che non va!!Quando verrà il giorno in cui riusciremo a cambiare questo andazzo?
L’uomo, M.B., sarebbe stato circondato in via Porrettana, colpito con calci, pugni e ginocchiate anche quando era in terra. La donna, L.S., intervenuta in sua difesa, sarebbe stata colpita con una bottigliata in testa. Uno dei responsabili sarebbe già stato identificato. Nei suoi confronti l’avvocato Massimiliano Baccilieri, che assiste la coppia, presentera’ domani una denuncia-querel a, che sara’ invece contro ignoti per gli altri tifosi. Il legale annuncia anche l’intenzione di denunciare la societa’ Juventus per responsabilita’ oggettiva.
Medicati da un'ambulanza del 118 sul posto, i due avrebbero ricevuto otto e sette giorni di prognosi. Secondo il racconto fatto dal legale, l'episodio sarebbe avvenuto alle 19.50. MA SI CONTINUIAMO A FARLI VENIRE A BOLOGNA TUTTI BELLI SCIARPATI, A FARGLI FARE QUEL CAZZO CHE VOGLIONO LORO, MAH.
Non parlo di Conte(che io chiamo benevolmente ( "LAMENTINO") altrimenti sarei troppo censurabile,dic o solo che mi sta antipatico per quel suo modo lamentoso e piagnucoloso che possiede e manifesta quando viene intervistato,in oltre,in relazione alla prtita in oggetto,penso che nessuno toglie a nessuno la voglia di gioire per la vittoria della propria squadra,[ho visto tante partite, anche di altre squadre e nessun allenatore esultare come lui]..quindi c'è modo e modo,tempo e luogo per farlo in eccesso,ma di fronte al tuo avversario e alla tifoseria avversaria, sul campo, l'esultanza va tenuta in modo più consono rispettando chi ti sta di fronte.
Volevo dire che nella partita contro il Catania,c'è stato un fallo in gioco pericoloso di un Giocatore della Juve contro a un giocatore del Catania,NON FISCHIATO dall'arbitro e da qui e nata l'azione del Gol della Juve. Sono convinto che se l'arbitro avesse fischiato quel fallo..forse la partita finiva in maniera diversa...ma sappiamo tutti che la Juve è la Juve e i suoi Giocatori sono esempio di Onestà e gioco corretto verso gli avversari.
AV Salud!!!
Il bello sono i commenti, tutti a dire quanta ragione abbia Sacchi, basta, hanno già pagato anche troppo, i vincenti vengono sempre odiati eccetera eccetera.
Vi riporto un estratto, gustatelo come merita:
"perché inveire, tirare sassi, offendere una squadra e un mister che ci fanno onore?"
Sprecati i commenti, ma a casa mia i ladri e gli imbroglioni non sono mai stati onorevoli.
Ribadisco che non sono da fare cori oltraggiosi (mi piacciono molto quelli pieni di satira , come ho letto tante volte e che esprimono perfettamente i concetti), o le azioni violente, ma anche a casa mia i ladri e gli imbroglioni non sono onorevoli, e non credo debbano essere esibiti come fiori all'occhiello! Ci faremmo più bella figura se facessimo giustizia, e dimostrassimo accettazione e rispetto per le sentenze: questo sì che sarebbe da esibire con orgoglio, e non personaggi sguaiati che si fanno forti del potere che dà loro il denaro, calpestando l'orgoglio e la dignità degli altri! Ribadisco: siamo molto più ricchi noi ad avere un allenatore come Pioli(serio, educato, composto che esprime le sue opinioni con grande correttezza) che loro ad avere Conte!! (P.S.:non potremmo dargli Guaraldi in cambio di Gabbiadini?)
concordo con te.ed e per questo che la societa non puo
scendere allo stesso livello con comunicati o altro.
PER il resto complimenti a Bente per questo commento.
(uno di codesti, è un mio amico col quale litigai due anni fa a Cesena, Di Vaio/Britos OLE', poichè io e mio figlio andammo senza sciarpa e lui e il suo sì. Suo figlio di otto anni a fine partite, piangendo e molto scosso dai nomi ricevuti, se la tolse e la consegnò mesto a suo padre...).
GRAZIE ANCORA Bente.
Penso davvero che il, prossimo anno dovremmo creare una situazione ambientale diciamo...difficile.
Gradirei il vpstro parere .
Un tifoso, stanco di dovere soffrire ogni anno e che non accetta di essere preso per il culo e non tutelato!!
Penso davvero che il, prossimo anno dovremmo creare una situazione ambientale diciamo...difficile.
Gradirei il vpstro parere .
Un tifoso, stanco di dovere soffrire ogni anno e che non accetta di essere preso per il culo e non tutelato!!
lascia stare l ambiente che dovremo creare....
Il calcio deve rimanere sempre un gioco e quelle cose ...riserviamole per cose piu importanti .per esempio versom coloro che hanno reso la vita difficile ,cioe a chi non arriva a fine mese.
Ma per tua societa' intendi Lo Spezia? VISTO IL TUO NICK...
E' ovvio che a tutte le cose va data la giusta dimesione e soprattutto ogni cosa va contestualizzat a,in rapporto ai problemi ben più seri che ci sono oggi, ma se ci fermiamo un secondo e prendiamo la sola cosa calcistica, io dico solo "è possibile che dobbiamo sempre essere cornuti e mazziati!? " Vorrei che qualche segnale di cambiamento ci fosse, almeno per far capire ai soliti potenti che il mondo non gira sempre e solo intorno a loro; qualche calcio nei denti a loro farebbe bene... LA NOSTRA CLASSE POLITICA,FORSE, MA DICO FORSE , STA COMINCIANDO A CAPIRLA; mi auguro che anche nel calcio qualcosa possa cambiare .
SEMPRE E SOLO FORZA VECCHIO CUORE ROSSOBLU
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