Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Nessuna rivoluzione all'orizzonte: un centrocampista e il Bologna è fatto

Apre Destro, chiude Santander: davanti a Saputo il Bologna sbanca Augsburg in rimonta 3-2

Terminato il ritiro austriaco di Neustift, il Bologna si sposta in Germania per affrontare l’Augsburg, formazione che chiuso l’ultima Bundesliga al quindicesimo posto. In quel di Augusta le due squadre scendono in campo nel ricordo di Helmut Haller, con il nome del grande campione impresso sulla maglia, e la coppia De Leo-Tanjga presenta un 4-2-3-1 con Tomiyasu basso a destra, Poli e Kingsley in mediana e Destro di punta, supportato da Sansone, Soriano e Orsolini. Sul versante opposto Schmidt dispone i suoi uomini (in campo nel riscaldamento con una t-shirt recante la scritta «Forza Sinisa») in maniera speculare, con il capitano Baier e Gruezo davanti alla difesa, Gregoritsch sulla trequarti e Niederlechner centravanti. In tribuna alla WWK Arena, impianto da circa 30 mila posti, anche il patron rossoblù Joey Saputo.
Avvio aggressivo da parte del Bologna e punteggio sbloccato già al 6’, quando Destro approfitta di un pessimo controllo del portiere Luthe su retropassaggio di Pedersen e scaraventa nel sacco il pallone che apre le danze. Due minuti dopo Skorupski rischia di emulare il collega tedesco ciccando un comodo rinvio, poi però si riscatta sbarrando la strada a Gregoritsch. Al 10’ Sansone raccoglie a pochi passi dalla porta un interessante suggerimento di Orsolini su punizione ma viene sbilanciato, l’azione prosegue e Luthe è bravissimo a sporcare il tentativo dell’accorrente Tomiyasu, così come al 13’ a chiudere lo specchio allo stesso ‘Orso’, un vero incubo per il suo dirimpettaio Pedersen.
I felsinei, trascinati soprattutto dalle sgroppate di Dijks sulla corsia mancina, dominano, e al 22’ Sansone ha sul piede la chance del 2-0 ma strozza la conclusione. E allora ecco l’ingiusta e assurda mazzata, perché al 24’ Danilo tocca involontariamente la sfera di mano quasi un metro fuori dall’area e l’arbitro Schultes concede il rigore, trasformato da Gregoritsch. I padroni di casa, fin lì piuttosto impalpabili, prendono coraggio, e al 36’ serve un intervento alla disperata di Denswil per negare al solito Gregoritsch il gol del 2-1. Prima dell’intervallo, oltre ad un altro paio di scorribande teutoniche, anche una pericolosa incornata di Tomiyasu, bravo ad avventarsi su un angolo di Sansone ma non altrettanto ad inquadrare il bersaglio.
La ripresa si apre senza cambi e con una bella iniziativa di Kingsley, che si inserisce centralmente e per due volte impegna severamente Luthe dal limite. La rete degli ospiti pare di nuovo nell’aria, ma al 5’ è l’Augsburg a passare: Niederlechner si inserisce bene tra le maglie della difesa, elude Skorupski in uscita bassa e appoggia a Richter un comodo assist che il numero 23 trasforma in oro. Poli e compagni, un po’ sulle gambe visto anche il ritardo di preparazione rispetto agli avversari, non si perdono comunque d’animo, e al 6’ Danilo vede annullarsi uno splendido 2-2 in volée su lancio di Kingsley per fuorigioco. Tedeschi più brillanti, appunto, e retroguardia felsinea sempre meno lucida col passare del tempo, salvata da uno strepitoso Skorupski sia all’11 su Richter che al 12’ su Suchy, liberato da uno sfortunato rimpallo sulla coscia di Tomiyasu.
Ecco allora la prima girandola di sostituzioni, con le forze fresche a ristabilire un certo equilibrio sul rettangolo verde. Al 24’ Svanberg fa le prove generali del pareggio, sradicando il pallone dai piedi di Gruezo ma alzando troppo la mira dai sedici metri, quindi al 28’ fa secco il portiere con una staffilata perentoria su imbeccata di Donsah, dopo un pregevole spunto di Skov Olsen in mezzo a tre difensori. Alla mezzora arriverebbe anche il 3-2, grazie ad una botta al volo di Palacio su verticalizzazione di Soriano, ma anche stavolta è l’offside a cancellare ‒ quasi ‒ tutto. Ciò che non si cancella è la ritrovata verve dei rossoblù, che al 33’ impegnano Luthe con un colpo di testa di Svanberg su cross di Skov Olsen e al 39’ calano il meritato tris: corner del giovane svedese, sponda aerea di Palacio e tap-in vincente di Santander, con Luthe che prova ad opporsi a sfera ormai entrata. Gol per entrambi i centravanti di Mihajlovic e applausi per entrambi i portieri, perché al 42’ è Da Costa a mettere il sigillo sulla vittoria deviando sul fondo una velenosa inzuccata di Hahn.
È solo calcio d’agosto, non fa mai male ricordarlo: la squadra brilla e tira il fiato, entusiasma e sbaglia, cade e si rialza, ma sembra sulla strada giusta nella ricerca di quell’identità tattica tanto cara al suo allenatore. La proposta offensiva è già sostanziosa, la fase difensiva ha invece bisogno (come previsto e prevedibile) di un’ulteriore fase di rodaggio per arrivare pronta all’esordio in Coppa Italia e poi in campionato, il tutto mentre il reparto mediano si appresta a riabbracciare alcuni dei suoi interpreti principali. Al momento di rientrare definitivamente in Italia, tenendo conto in particolare di quello che è successo e sta succedendo fuori dal campo, le sensazioni sono per lo più positive: sta nascendo un Bologna interessante, grazie ad un mercato intelligente e lungimirante, ad un gruppo coeso e maturo e ad un tecnico capace di lasciare la sua impronta anche da lontano. La rincorsa verso la stagione 2019-2020 è appena cominciata, ma i primi passi mossi dai rossoblù fanno ben sperare.

AUGSBURG-BOLOGNA 2-3

AUGSBURG (4-2-3-1): Luthe; Teigl, Rieder (31’ st Danso), Suchy (36’ st Khedira R.), Pedersen; Baier (23’ st Russo), Gruezo; Hahn, Gregoritsch, Richter (17’ st Jensen); Niederlechner (36’ st Schieber).
All.: Schmidt

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski (13’ st Da Costa); Tomiyasu (13’ st Mbaye), Danilo (27’ st Bani), Denswil (36’ st Corbo), Dijks (27’ st Donsah); Poli (13’ st Svanberg), Kingsley (24’ st Krejci); Orsolini (8’ st Skov Olsen), Soriano (36’ st Nagy), Sansone (23’ st Santander); Destro (13’ st Palacio).
All.: Mihajlovic (De Leo e Tanjga in panchina)

Arbitro: Schultes (Germania)
Ammoniti: 26’ pt Orsolini (B), 32’ pt Rieder (A), 35’ pt Hahn (A), 41’ st Svanberg (B)
Espulsi:
Marcatori: 6’ pt Destro (B), 25’ pt rig. Gregoritsch (A), 5’ st Richter (A), 28’ st Svanberg (B), 39’ st Santander (B)
Recupero: 0’ pt, 0’ st

Note: 12.153 spettatori

© Riproduzione Riservata

Foto: bolognafc.it