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Saputo ha deciso, fiducia a Bigon e rinnovo fino al 2020

Bigon: “Dobbiamo capire perché tensione e motivazioni dei giocatori non sono sempre al massimo”

Al termine della gara persa 3-1 dal Bologna al Castellani di Empoli, anche il direttore sportivo Riccardo Bigon è intervenuto per fare il punto della situazione, non nascondendo il suo rammarico per l’altalena di risultati e prestazioni della squadra rossoblù.

La gara ha fatto arrabbiare anche Donadoni – «Il mister è molto meno mite di quello che sembra: ha, come racconta la sua storia, un bel carattere. Purtroppo la squadra più volte quest’anno ha avuto questi cali, dopo due-tre buone prestazioni ce n’è una in cui non si può dire che facciamo male o non giochiamo, ma certo non siamo quelli della partita precedente, proprio come è successo oggi rispetto alla gara con l’Udinese. Come ha detto Roberto, e lo sottoscrivo, anche noi come società e lui per la parte tecnica dobbiamo capire perché non riusciamo a trasmettere un messaggio abbastanza forte da tenere i ragazzi sempre al massimo della tensione e delle motivazioni».

Il prossimo mercato − «È sempre aperto dal punto di vista dello scouting o delle trattative. Abbiamo delle idee e delle possibilità che chiaramente si concretizzeranno più avanti, quando sarà il momento. Dzemaili ha rappresentato un’operazione decisamente ben riuscita: speriamo di farne altre di questo tipo».

L’addio di Dzemaili − «Già in occasione della conferenza stampa per la sua presentazione, la scorsa estate, dissi che era un’operazione fatta a quattro mani. Il giocatore è del Bologna e non potrebbe essere diversamente, ovvio. Era un’operazione con il passaggio stabilito a priori da Bologna a Montreal, all’inizio non si sapeva quando sarebbe avvenuto il passaggio perché era una cosa che volevamo concordare tutti e tre assieme: Bologna, Impact e soprattutto Blerim. La cosa si è poi concretizzata oggi in questi termini, passerà al Montreal così com’era stato prefigurato all’inizio, tranne che per il ‘quando’. Se Montreal darà dei soldi per questa operazione? Montreal dà dei soldi al Bologna per fare l’intera stagione, pagando stipendi di tutti, gli acquisti di tutti e mandando avanti la società con grandissimi esborsi economici. Da parte del presidente Saputo direi che l’impegno economico per il club non può essere nemmeno accennato come un tema in discussione. Per il denaro che ha investito nel club, per le spese, gli acquisti, la squadra e le strutture che formano il futuro di questa società, penso ci sia solo da applaudirlo».

Squadra già in vacanza? – «No. È chiaro che le sconfitte non piacciono e ci sono cose che non vanno bene, ma non è tanto l’essere in vacanza. La squadra non lo è, vedendola allenarsi in settimana si nota come lavora. Onore anche all’Empoli, che ha pressato molto e ci ha messo in difficoltà, ovviamente si giocavano qualcosa di grosso. Quello che dà fastidio è la continua altalena di prestazioni: una partita brutta può capitare e succede a tutti, è più sulla tendenza e sulla linea che dobbiamo lavorare per invertirla».

Identikit dei nuovi acquisti − «Quando si prendono dei giocatori si cerca sempre di dare attenzione sia alla parte tecnica, tattica e fisica, che a quella della personalità e del carattere, per avere una bilancia il più possibile equilibrata tra questi fattori. Sarebbe bello trovare sempre giovani d’esperienza e di personalità bravi a calciare, ma per mille motivi a volte si cercano anche altre soluzioni. Questo gruppo è composto da ragazzi splendidi anche dal punto di vista dell’essere calciatori fuori dal campo».

Il finale di stagione – «Ci teniamo molto ed è fondamentale. Non cambierà la sostanza, ma è importante per dare un segnale sul fatto che questo club vuole sempre crescere e migliorare. Domenica prossima avremo il Pescara, dovremo fare la nostra partita e poi vedere di riuscire a strappare qualche punto anche nelle ultime due contro Milan e Juventus».