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Mirante a Casteldebole accolto dagli applausi dei tifosi presenti

Bologna, la Coppa Italia per vedere di che pasta sei fatto

Ci siamo. Archiviate le varie fasi del ritiro e le amichevoli più o meno di lusso, da domani si inizia a fare sul serio. E, seppure il mercato deve ancora regalare al Bologna il suo volto definitivo, si inizierà a capire a che punto è e di che pasta è fatta la squadra di Donadoni. Il primo turno di Coppa Italia evoca le disfatte degli anni passati contro L’Aquila e Pavia, ma fa emergere anche quel voglino che porta a pensare: è pur sempre una coppa, perché non provare ad arrivare fino alla fine? In queste settimane Donadoni ha provato sia il 4-3-3 che il 4-2-3-1, e il modulo è proprio il primo dei diversi punti interrogativi che restano da sciogliere. Un altro è tra i pali, dove potrebbe trovar spazio Da Costa. La difesa sarà in ogni caso a quattro e sulle fasce potrebbe toccare a Krafth e Masina, con la coppia Gastaldello-Oikonomou al centro. In caso di mediana a tre, sono diversi i possibili ballottaggi: in regia Nagy, Pulgar o Taider, con questi ultimi due, insieme a Donsah, in lizza anche per il ruolo di mezzala. Verdi, Krejčí e Di Francesco si giocano i due ruoli di esterni offensivi, mentre per il ruolo di punta la scelta potrebbe ricadere su Brienza in caso di ‘falso centravanti’ o direttamente su Destro dal primo minuto, per far mettere al bomber ancora più benzina nelle gambe, per di più in una gara vera.

Qui Trapani «Andiamo con la consapevolezza d’incontrare una squadra di categoria superiore e di grande blasone – ha detto alla vigilia il tecnico dei siciliani Serse Cosmi – ma sarà il campo a decidere il passaggio del turno. C’è la volontà di dare tutto quello che oggi siamo in grado di poter dare. E, dopo qualche giorno di riposo, il nostro pensiero, come quello del Bologna, sarà proiettato sul campionato. Sicuramente Casasola e Scozzarella giocheranno dall’inizio, degli infortunati non ha recuperato nessuno: Ferretti rimarrà a casa, perché può far tutto tranne calciare, e Montalto non sta benissimo, perché ha preso una botta ieri. In avanti siamo con De Cenco e Coronado, che stiamo ormai considerando un attaccante. Sa fare anche quello, però non è il suo ruolo migliore. Poi c’è la situazione di Citro, che sta migliorando, mentre Petkovic fino ai primi di settembre non sarà a disposizione».

Le parole di Mancosu – Il doppio ex della sfida di domani è Matteo Mancosu, 54 gol in 95 presenze con i siciliani, 1 gol in 24 presenze con il Bologna. Da qualche settimana l’attaccante sta vestendo la maglia dei Montreal Impact, dove si è già messo in mostra con 2 gol in 4 presenze. «Sarà una gara difficile – dice dal Canada – perché il Trapani è una squadra ben organizzata e con individualità importanti, come Nizzetto, Citro, Cordonado e Barillà. Lo scorso anno ha dimostrato di essere una grossa squadra arrivando alla finale playoff: sfortunatamente non è salita, ma ha fatto un campionato strepitoso. Il Bologna dovrà sicuramente temere l’organizzazione del Trapani, un gruppo affiatato da tanti anni e che ultimamente sta facendo bene. Anche il Bologna è ben organizzato e ha giocatori di categoria: sarà una bella partita». Inevitabile anche un commento sulla sua esperienza canadese: «Mi sono inserito veramente bene, la struttura è incredibile e l’organizzazione fantastica: tutto è curato nei minimi dettagli. Sono contentissimo di essere qua, in campionato ho iniziato questa avventura con due gol e vincendo due partite importanti: speriamo di continuare così». Infine un pensiero ai tifosi: «Saluto i tifosi del Bologna, auguro loro di passare una bella stagione perché hanno una squadra forte che può togliersi tante soddisfazioni in questo campionato. Nello stesso tempo saluto anche i tifosi del Trapani, che mi dimostrano sempre il loro affetto. Il mio pensiero va a un ragazzo di nome Pablito, che in questo momento è in difficoltà: spero passi in fretta questo brutto periodo».

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