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Calabresi:

Calabresi: “Abbiamo reagito da grande squadra, stiamo costruendo una mentalità vincente”

Solo 22 anni, ma Arturo Calabresi è già un leader, dentro e fuori dal campo. Lo dimostra con le sue dichiarazioni al termine di Bologna-Udinese, parole non scontate e da vero uomo squadra:

Mentalità vincente – «Abbiamo fortemente voluto la vittoria, nonostante ci abbiano negato un rigore abbiamo reagito da squadra vera, e sia noi che i tifosi dobbiamo esserne orgogliosi. I punti di oggi ci servivano sia per la classifica per il morale, che comunque non si è mai abbassato neanche dopo le sconfitte. Giorno per giorno cerchiamo di costruire una mentalità vincente anche nelle piccole cose, bisogna continuare con questa fame».

Il peggio è passato – «Nella prima parte della stagione siamo stati condannati dagli episodi, penso soprattutto alle gare contro Spal e Frosinone. A quel punto la pressione è salita ma ci sta, fa parte del nostro lavoro, se vuoi giocare a calcio devi sopportarla e continuare a non mollare. Nell’ultima settimana, invece, abbiamo preso in mano il gioco, questo è un nostro merito e ora ci godiamo i risultati».

Una settimana da sogno – «Esordire in Serie A e fare tre partite di fila da titolare è stato bello ma psicologicamente complicato, a questo va aggiunto che oggi giocavamo la terza di tre partite nel giro di una settimana e avremmo potuto avvertire un po’ di stanchezza, ma abbiamo fatto una partita solida e raggiunto un risultato importantissimo».

Linea verde – «Non stiamo facendo bene solo noi giovani, remiamo tutti dalla stessa parte e conta questo, non la carta d’identità. Ci tengo comunque a dire a Orsolini che è stato straordinario, lo conosco bene perché siamo in camera insieme e siamo stati compagni in nazionale. È un ragazzo emotivo che nei momenti negativi soffre, ma ha voglia di spaccare il mondo e si merita una gioia come quella di oggi».

Una chioccia di spessore – «Danilo è un leader che si fa sentire, carismatico e riconosciuto da tutti, sono contento di poter lavorare con lui perché mi aiuta tantissimo».

Figlio d’arte – «Papà è contento per me, mi supporta così come mi hanno sempre supportato tutti in famiglia, da mia mamma ai miei fratelli».