Da Costa:

Da Costa: “Ci è mancata voglia di vincere, dobbiamo abbassare la testa”

Silenzio e lavoro. È la ricetta invocata da Angelo Da Costa dopo il k.o. contro il Milan, con il portiere rossoblù che parla apertamente di peggior momento della stagione. Ecco le sue parole al termine del match:

C’era paura dopo la sconfitta con il Napoli? – «La paura a volte fa bene perché sei più concentrato. Con il Napoli è successo quello che è successo, oggi eravamo concentrati un po’ di più ma non è bastato, e in questi casi dobbiamo capire perché, parlare e risolvere il problema. Credo sia il momento più difficile della stagione, le cose non girano bene: manca anche un po’ di fortuna ma in questi casi serve solo lavorare di più».

Responsabilità – «Dobbiamo essere consapevoli che tutti abbiamo colpe, dalla difesa ai centrocampisti agli attaccanti. Dobbiamo tutti abbassare la testa e vedere come si può dare di più. Se i risultati sono questi significa che dobbiamo dare tutti di più».

Sconfitte pesanti – «Tutte le sconfitte fanno male. Oggi all’inizio siamo stati bravi, abbiamo provato a trovare il risultato ma purtroppo è mancato qualcosa. Siamo i primi a essere incazzati e a chiedere scusa ai nostri tifosi per quello che sta succedendo e che non meritano. In questo momento difficile abbiamo bisogno di loro, come è sempre stato. Chiediamo scusa, ma loro sono troppo importanti per noi».

Conclusioni e tiri in porta – «Ci è mancata un po’ di voglia di vincere, dovevamo sfruttare le occasioni avute in campo. Abbiamo dato fiducia a loro con due giocatori in meno, e questo non va bene. Erano in difficoltà e dovevamo andare noi a colpire».

Cambio di modulo: un problema? – «Questo non credo, ci sono giocatori d’esperienza che giocano anche in Nazionale, dobbiamo essere pronti a tutto in tutte le partite. Ci dobbiamo prendere le nostre responsabilità. Non è stato questo il problema, è stata anzi un mossa per vedere se riuscivamo a spingere e creare di più».

C’è mancanza di stimoli? – «Guai a pensare che sia così, che il campionato sia già finito: le squadre dietro possono vincere. E’ finita solo quando lo dice la matematica. Dobbiamo avere la mentalità di fare sempre bene. Dobbiamo migliorare tanto e chiedere scusa. Il mio obiettivo è vincere, dobbiamo trovare il motivo per cui alla fine è mancata concentrazione. Abbiamo preso un gol strano in nove contro undici e la colpa è di tutti noi giocatori. Dobbiamo abbassare la testa, ascoltare quello che dice il mister».

Il rapporto con il mister – «Abbiamo un gruppo unito e che segue il mister, siamo tutti insieme. È un momento sfortunato e difficile, dobbiamo lavorare insieme al mister, ascoltarlo, lavorare a testa bassa, tutti muti per ripagare quello che ci danno Bologna e i tifosi, che non meritano una cosa così».

Foto: bolognafc.it