De Leo:

De Leo: “Buona produzione offensiva, ancora qualcosa da aggiustare in difesa. Kingsley sembra un veterano, in attacco bravi tutti”

Buona la prima. Il Bologna comincia la stagione 2019-2020 come aveva terminato quella precedente, ovvero con una vittoria. I rossoblù, piegando a domicilio il Pisa di D’Angelo con un secco 3-0 grazie alle reti di Poli, Orsolini e Palacio, superano il terzo turno eliminatorio di Coppa Italia e strappano il pass per il successivo, nel quale incontreranno l’Udinese (3-1 al Südtirol). Soddisfatto a fine partita Emilio De Leo, collaboratore tecnico di Sinisa Mihajlovic, che ha commentato così la bella serata dell’Arena Garibaldi:

Marchio rossoblù – «Quella di stasera era la nostra prima uscita ufficiale della stagione, quindi ci tenevamo a fare bene e a non sbagliare l’atteggiamento, così come ci aveva chiesto il mister. Non era facile dare subito il nostro marchio alla gara, ma i ragazzi l’hanno fatto. Abbiamo mantenuto una tensione agonistica alta, e ho visto da parte di tutti un’ottima partecipazione mentale alla gara per tutti i novanta minuti».

Equilibrio più vicino – «Dobbiamo ancora trovare un equilibrio, sarà quello a fare la differenza. Produrre tanto offensivamente e capitalizzare tanto è un vantaggio ed è un aspetto che vogliamo alimentare, ma d’altra parte dobbiamo ancora registrare qualcosa nei meccanismi difensivi. Molto, in questo senso, deriva dall’interpretazione che la squadra dà alle due fasi: non è solo una questione che riguarda il pacchetto difensivo, ma di ritmo di tutti gli undici in campo».

Onore delle armi – «Avevamo studiato la nostra avversaria nei minimi particolari perché la rispettiamo molto, sapevamo che è allenata molto bene ed era reduce da un’ottima cavalcata ai playoff di C. Noi abbiamo fatto bene finché siamo riusciti a pressarli alti, poi come ogni tanto ci capita ci siamo abbassati e siamo diventati più remissivi, concedendo troppi sviluppi al Pisa, soprattutto sugli esterni. È un punto sul quale dobbiamo ancora lavorare, ma vanno fatti i complimenti ai nostri avversari, che hanno espresso un’identità di gioco che sicuramente consentirà loro di fare una buona stagione».

Diciannovenne veterano – «Kingsley sta continuando a stupire per quanto è applicato e perché, nonostante mantenga la sua umiltà, riesce anche a dimostrare una buona personalità. A dispetto della sua età sembra un veterano del nostro centrocampo, siamo contenti di quanto sta facendo e per il momento ce lo godiamo».

Collegamento costante col mister – «Io sono collegato con un auricolare ad un altro collaboratore in tribuna, che a sua volta è collegato col mister. In questo modo otteniamo in tempo reale le sue indicazioni, e noi dal campo cerchiamo di attuare ciò che chiede. La fortuna è che conosciamo Sinisa abbastanza bene da anticipare le sue idee, accorciando così i tempi della comunicazione. Quello che contava oggi era che i ragazzi lo rendessero orgoglioso, e ci sono riusciti. Se il mister ha già parlato con loro a fine gara? No, c’è stato un solo collegamento prima che la partita iniziasse».

Sulla strada giusta – «Voglio fare i miei complimenti a tutto il nostro gruppo di lavoro, dai collaboratori tecnici ai preparatori: facciamo sempre allenamenti di grande intensità, e non ricordo momenti della preparazione in cui si sia tenuto un ritmo basso o i calciatori si siano risparmiati. Credo che, specialmente nel lungo periodo, lavorare con questa applicazione sarà l’arma vincente. I dati fisici ottenuti durante l’ultimo allenamento sono molto simili a quelli conclusivi della scorsa stagione, ma bisogna ancora limare certi aspetti».

Chi la (s)punta? – «So che ci sarà sempre il tormentone sulla punta, ma anche che al mister piace avere tante soluzioni e tenere tutti sulla corda. Oggi siamo soddisfatti, perché Destro finché ha giocato ha fatto bene, ma quando sono subentrati abbiamo avuto buone risposte anche da Sansone e Santander».

Foto: bolognafc.it