Decimo posto o semplice salvezza? Il Bologna cerca risposte a Crotone

Decimo posto o semplice salvezza? Il Bologna cerca risposte a Crotone

Si è chiuso ieri, con altri quattro recuperi, il quadro della 27^ giornata di Serie A, rinviata lo scorso 4 marzo in seguito alla tragica scomparsa del capitano della Fiorentina Davide Astori. I risultati hanno sorriso solo in parte al Bologna, con i rossoblù che sono riusciti a mantenere l’undicesima posizione ai danni dell’Udinese (superato in classifica anche dal Genoa) ma nel contempo hanno visto scappare via il Torino, distante ora sette lunghezze. Arrivati a questo punto, quando manca poco più di un mese al termine della stagione, Roberto Donadoni e i suoi ragazzi si trovano davanti ad un bivio: continuare a credere nel decimo posto, missione non impossibile ma molto complicata, o accontentarsi di raggiungere il prima possibile la matematica salvezza, magari migliorando lo score degli ultimi due campionati?
Le prime risposte arriveranno domenica pomeriggio da Crotone, dove il Bologna si troverà di fronte una squadra ferita e in piena lotta per non retrocedere. Considerando anche l’impegno che attende il Torino, di scena all’Olimpico contro un’Inter in gran forma, la gara dello Scida può essere vista come una ghiotta occasione per avvicinarsi ai granata, reduci da un rotondo successo proprio ai danni dei calabresi. Questo non significa che i felsinei avranno vita facile, anzi, la sensazione è che per strappare l’intera posta in palio servirà una gara quasi perfetta. In tal senso dovrà servire da monito la partita d’andata, persa 3-2 al Dall’Ara nonostante una doppia magia su punizione di Verdi, con una buona dose di sfortuna ma anche diversi errori in fase difensiva che spianarono la strada a Budimir e compagni.
A Casteldebole si viaggia verso la conferma del 4-3-3, lo schema fin qui più utilizzato dai rossoblù, seppure di recente Donadoni sia passato spesso al 3-5-2 per affrontare formazioni schierate in quel modo (Genoa, Spal, Atalanta e Lazio). Tra i pali tornerà capitan Mirante, reduce da un turno di squalifica, e davanti a lui dovrebbero trovare spazio gli stessi undici che hanno fermato la Roma, anche se restano aperti un paio di ballottaggi: Torosidis-Mbaye per il ruolo di terzino destro, Dzemaili-Donsah per una maglia a centrocampo. Il greco, rientrato oggi in gruppo al pari di Krafth (solo terapie per Gonzalez), e lo svizzero, che sta seguendo un programma personalizzato, non sono al top della condizione, e la loro presenza fra i titolari non è scontata. In attacco si ripartirà dal tridente Verdi-Palacio-Di Francesco, con Orsolini e il tanto discusso Destro a caccia di minutaggio nella ripresa, ma al di là di numeri e uomini saranno fondamentali l’atteggiamento e soprattutto le motivazioni. Quelle in grado di fare la differenza tra un finale monotono e uno più appassionante.

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