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Di Vaio:

Di Vaio: “E’ successo qualcosa all’interno del gruppo”

Anche Marco Di Vaio si è presentato davanti a microfoni e taccuini al termine del ko contro l’Hellas. Ecco le parole del club manager del Bologna.

Effetto voci e rumors? – «Da giocatore tutto quello che succedeva fuori dalla squadra non mi condizionava, mi condizionava di più quello che succedeva all’interno del campo. Sono convinto che le voci non hanno condizionato le prestazioni della squadra sotto questo punto di vista. Siamo anche convinti che la squadra stia pagando il grande sforzo fatto per quattro mesi. Dopo la partita contro la Juve probabilmente eravamo convinti di avere certezze, invece le certezze le dobbiamo alimentare giorno per giorno e non dobbiamo dare nulla per scontato. La squadra sta pagando questo sforzo, in quatto mesi ha recuperato tantissime posizioni andando probabilmente oltre le aspettative. Sono certo sia un calo di stanchezza mentale e non tanto fisica, anche perché la squadra corre ed è presente fino al 95′, anche se magari non con la stessa brillantezza di prima. Non vedo gli altri che vanno più forte di noi, questo è stato un campanello d’allarme, una sconfitta brutta. Perdere contro il Verona in casa sicuramente farà scattare qualcosa dentro».

Il momento – «Non ce lo aspettavamo sicuramente, perché fino a tre partite fa di certo non ci attendevamo questo passaggio a vuoto. Adesso lo dobbiamo affrontare insieme alla squadra. Sono convinto che reagiremo e che questa sconfitta aiuterà ad alzare il livello di attenzione e riportarlo dov’era prima. Questo potrebbe portare a qualche paura in più, ma con l’aiuto del mister, dello staff e della società possiamo aiutarli da questo punto di vista a superare anche questa difficoltà. Abbiamo superato quella delle prime dieci giornate, siamo pronti e sappiamo quello che dobbiamo fare».

C’è paura? – «Onestamente finché non mettiamo il punto non siamo tranquilli. Non ce lo possiamo permettere. Io non mi sento tranquillo, non si sente tranquilla la squadra e non si sente tranquillo l’allenatore. L’allenatore ha sempre mantenuto alto il livello, lo manterrà fino alla fine. E’ successo qualcosa all’interno del gruppo, in questo momento bisogna ripartire».

Il gol che manca si spiega solo con l’assenza di Destro? – «C’era anche Mattia quando non facevamo gol. Facciamo fatica a creare occasioni, e questo è l’aspetto più complicato. Siamo un po’ più bloccati in questo momento, siamo meno liberi. Cerchiamo sempre la giocata sicura, prima provavamo più uno contro uno, ci riuscivano meglio ed eravamo più incisivi. L’assenza di Mattia dal punto di vista mentale non aiuta la squadra, ma penso che anche lui ora farebbe fatica. Adesso dobbiamo ragionare su cosa fare giorno dopo giorno e da domani penseremo a preparare la partita di Roma».

Si è pensato che era fatta? – «Fino a che non c’è la salvezza matematica, nessuno di noi ha pensato che fosse fatta. La squadra credeva forse di avere qualche certezza dopo il pareggio contro la Juventus, quando ci hanno fatto tanti complimenti. Pensavamo di aver raggiunto un certo livello e che bastasse poco per mantenerlo. Invece per mantenerlo servono sacrificio e lavoro, quello che abbiamo dimostrato negli ultimi quattro mesi: dobbiamo tornare ad essere quelli».