Donadoni:

Donadoni: “Abbiamo ritrovato la strada giusta, andiamo avanti con umiltà ed equilibrio”

È un Roberto Donadoni provato ma soddisfatto quello che si è presentato in conferenza stampa al termine del match vinto per 2-1 al Dall’Ara contro il Cagliari. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna.

Sofferenza eccessiva nel finale – «Un po’ di nervosismo rientra nella logica delle cose, sia per me che per i giocatori. Dovevamo gestire meglio alcune situazioni dal punto di vista mentale, anche se non era facile per via del caldo e del valore dell’avversario. Ci sono ancora vari aspetti da migliorare e tanto lavoro da fare, l’importante però è aver ripreso la strada giusta: così come ci siamo dimenticati di Torino, dimentichiamoci già del Cagliari e pensiamo alla prossima partita».

Il cambio Destro-Di Francesco – «Ho sostituito Destro con Di Francesco perché avevo bisogno di maggiore rapidità davanti e Mattia aveva speso molto. Federico arrivava da dieci giorni importanti con l’Under 21 e le stesse cose positive le ha dimostrate oggi: quando si ha quella cattiveria sotto porta di fa gol, deve farlo capire anche ai suoi compagni, perché ce ne sono altri con grandi potenzialità ma meno convinzione. Segnare è bello, è una grande soddisfazione, ma per buttarla dentro bisogna creare i giusti presupposti».

Aspetti da migliorare – «Non siamo stati molto bravi a leggere certi momenti della gara, ad esempio poco prima del gol di Bruno Alves ci eravamo abbassati troppo, inoltre abbiamo sbagliato diverse giocate in fase di finalizzazione. Siamo stati un po’ troppo scolastici, ma il sole e il caldo a volte possono annebbiare un po’ i ragionamenti. L’importante è aver creato le occasioni, chiaramente però dovremo aggiustare la mira».

Rabbia ritrovata – «Sul piano della determinazione la squadra mi è piaciuta, è fondamentale non fare mai passi indietro sotto questo aspetto. Se andremo avanti così non ci saranno limiti alle prestazioni e ai valori individuali, ci sono tanti giovani che devono crescere e questo dipende sì da me ma soprattutto da loro stessi».

Settimana complicata – «La sosta per le Nazionali porta via tanti giocatori e ti fa lavorare a spizzichi e bocconi, non è affatto semplice. Nello stesso tempo, però, avere tanti giocatori giovani e già convocati nelle selezioni del loro Paese è importante e dà lustro alla società, fa parte del gioco».

Mirante insieme al gruppo – «Mirante era con noi, sta meglio e speriamo di poterlo rivedere presto con le scarpette ai piedi, non in borghese. Oggi mi è sembrato tranquillo e sono felice per lui».

Nagy regista – «Adam mi è piaciuto molto, sono davvero soddisfatto di lui. Può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, fa le scelte giuste e sa come muoversi, ma soprattutto ha il giusto atteggiamento: con me i giocatori di personalità non faranno mai fatica a trovare spazio».

Di nuovo in carreggiata – «Quando analizzo una partita non parto mai dal risultato ma dalla prestazione, è fondamentale avere umiltà ed equilibrio nei giudizi. Conosciamo la nostra dimensione, non era un dramma dopo il 5-1 di Torino e non è tutto facile ora, ci sarà sempre da lottare».