Donadoni:

Donadoni: “Certi rigori li danno solo alle prime otto in classifica, oggi è mancata uniformità di giudizio”

È un Roberto Donadoni visibilmente arrabbiato e amareggiato quello che si presenta in conferenza stampa al termine di Napoli-Bologna, match che ha visto i suoi ragazzi cedere 3-1 sotto i colpi del Napoli ma soprattutto dell’arbitro Paolo Silvio Mazzoleni. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossoblù.

VAR, così non va – «Evidentemente oggi l’arbitro non voleva perdere tempo consultando il VAR e si è fidato solo del suo metro di giudizio… Può starci che fischi il rigore per il Napoli, ma allora deve fischiare anche il fallo di mano di Koulibaly, poi può andare a rivederlo e stabilire se effettivamente ha colpito il pallone col braccio oppure con l’ombelico. Si dice sempre che in area bisogna tenere le mani dietro la schiena, Koulibaly non l’ha fatto e ha colpito un pallone che se fosse passato sarebbe entrato in porta. Quando vedo episodi di questo tipo ho l’impressione di vivere su un altro pianeta. In merito al penalty che ci ha fischiato contro abbiamo anche chiesto dei chiarimenti a Mazzoleni, e lui ci ha risposto che non è in grado di valutare l’intensità di un intervento. Se un arbitro non è in grado di fare una valutazione di questo tipo, allora deve fischiare rigore per ogni minimo contatto che avviene in area. Quando ci si ritrova a commentare episodi del genere lo si fa con il magone, non è possibile che rigori come quello fischiato a Callejon vengano assegnati solo alle prime otto squadre del campionato, è qualcosa che non torna e che fa riflettere».

Come sta Verdi? – «Simone ha sentito il muscolo contrarsi a livello del gluteo, gli esami strumentali di domani ci diranno di più in questo senso, è stato un peccato perdere subito un giocatore per noi fondamentale. Dire che si è fatto male perché troppo teso durante il riscaldamento è una vostra ipotesi, io non la vedo così».

Risposte positive – «Palacio ha già giocato da prima punta, non è la prima volta e può darsi che non sarà l’ultima. È una scelta che dipende dalle risposte che vedo sul campo e oggi sono state positive, sono soddisfatto di Rodrigo e della squadra. È stato comunque buono anche l’apporto di Destro, entrato in campo sul 3-1 e quindi non in un momento facile».

Dzemaili ma non solo – «Blerim è cresciuto rispetto alla scorsa partita, mi auguro che abbia una crescita costante e continui al meglio per tutto il campionato. Detto ciò, ci sono giocatori come Donsah, Nagy e Crisetig che fremono per trovare spazio, e quindi lui per primo dovrà impegnarsi per dare continuità alla sua stagione».