Rassegna stampa 11/05/2018

Donadoni: “Decisivi gli episodi del primo tempo, errori nostri e dell’arbitro. Tra me e la squadra nessun problema”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Roberto Donadoni al termine del match contro il Milan, perso 2-1 dal suo Bologna al Dall’Ara.

Analisi della sconfitta – «È giusto dire che gli episodi del primo tempo hanno determinato la partita. Loro sono stati bravi in occasione del primo gol, ma noi poco reattivi. Poi abbiamo preso il 2-0 preso su un disimpegno che doveva essere effettuato in verticale e non in orizzontale. Nella ripresa non siamo entrati bene in campo, ci siamo disuniti e abbiamo aperto dei varchi al Milan con errori enormi, alla fine siamo tornati a giocare come si deve e la rete di De Maio ha un po’ riaperto i giochi. Chiaramente la qualità individuale determina molto, ma qualche volta servono un po’ più di freddezza, coraggio e intraprendenza».

Bene Orsolini – «Volevo un giocatore che potesse mettere in mezzo cross tagliati e pericolosi, senza rientrare verso l’interno come invece fa Di Francesco. Riccardo ci è riuscito spesso, anche se può essere ancora più intraprendente e incisivo».

Avenatti rimandato – «Da lui mi aspettavo più voglia di combattere su ogni pallone, deve ancora crescere come mentalità».

Gol annullato – «Palacio la prende con la mano ma da un metro e mezzo di distanza. A Napoli, sull’episodio di Koulibaly, c’è stata una valutazione diversa. Si può sbagliare, ma piacerebbe che qualche volta si ammettessero gli errori: troppo spesso vengono penalizzati i più deboli».

Juve all’orizzonte – «Sabato affronteremo una squadra fortissima ma proveremo a giocarci le nostre carte, senza paura».

Attacco in difficoltà – «Rodrigo è stremato e si sta aggrappando a tutto quello che ha, è encomiabile ma dobbiamo essere bravi a centellinare le sue forze. Purtroppo abbiamo Destro fuori, Verdi può anche fare la punta ma non va in area, ha soprattutto lo spunto per fare l’assist. Solo pochi di noi si buttano dentro e questo è un errore, se in area ci andiamo in cinque-sei qualcosa prima o poi succede».

Futuro a Bologna – «Tra me e la squadra non c’è alcun problema, questo per me è quello che conta. Tutto il resto non dipende dal sottoscritto».