Donadoni: “Eravamo fuscelli contro giganti, sono amareggiato”

Roberto Donadoni ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel post-partita di Fiorentina-Bologna, gara terminata 1-0 per i padroni di casa grazie al gol di Khouma Babacar. Molto amareggiato il tecnico rossoblù per la prestazione di scarso carattere dei suoi ragazzi.

La  gara – «Giocare come oggi e perdere solo 1-0 significa che è stata una buona prestazione, può sembrare ironico ma è così. Non c’è stata l’aggressività giusta, non c’è stata foga, abbiamo perso troppi duelli individuali. Mi spiace, anche perché avevo schierato cinque-sei giocatori che non c’erano contro il Chievo, mi aspettavo una freschezza diversa. Non ho avuto queste risposte e sono amareggiato, bisogna rimboccarsi le maniche e capire che le prestazioni bisogna cercarle, non capitano per caso. Oggi sono stati tutti al di sotto delle loro possibilità, è una cosa che mi fa molta rabbia. Da domani faremo chiarezza su questi punti».

Scelte di formazione – «Sono scelte che mi dettate anche voi, succede spesso che mi chiediate perché non ho fatto giocare Donsah o chi per lui. Questa era la settimana ideale per dare spazio a chi finora aveva giocato meno, data la pausa per le nazionali, per cui era lecito aspettarsi una freschezza diversa. Poi siamo sempre lì, gli assenti hanno sempre ragione, non sono questi i ragionamenti da fare. Ho una rosa di giocatori e mi aspetto che dimostrino sempre il loro valore, poi ci può stare che non si faccia una grandissima partita, ma l’approccio dev’essere diverso».

Poco carattere – «Bisogna maturare, crescere, le capacità morali completano quelle tecniche e per noi sono fondamentali. Ci sono giocatori che non ti aspetti giochino in Serie A eppure ci giocano, perché? Perché sopperiscono col carattere ai limiti tecnici. Noi non abbiamo giocatori come Ilicic, Saponara, Cristoforo, Chiesa, Tello, gente che ha dei colpi nel DNA. Abbiamo caratteristiche diverse, penso a Nagy, Taider, lo stesso Viviani. Però vorrei che i miei ragazzi non si tirassero indietro mai, a quel punto accetterei anche gli errori, invece vedo che manca la convinzione. Oggi ci siamo sempre fatti sorprendere, eravamo fuscelli contro dei giganti, perdevamo tutti i duelli. Negli ultimi minuti di partita poi stavamo tutti sugli esterni, è una cosa sbagliata, bisogna avere il coraggio di buttarsi dentro, di provarci. E’ un nostro grosso limite. Rispetto a questa prestazione non c’è un aspetto in particolare che debba essere migliorato, è tutto da migliorare  ».

Il futuro – «Sono molto diretto e dico le cose in faccia, se ci sono dei problemi. Mai avuto problemi con Corvino, sono considerazioni che non mi sfiorano. Io alla Fiorentina? Si rischia di rispondere retoricamente, ho il contratto col Bologna fino all’anno prossimo, mi piace stare qui, ma le cose non dipendono solo da me. È chiaro, manca poco alla fine del campionato e si comincia a parlare di questo, lo capisco, ma io non mi sto nascondendo, al momento non ho nulla da dire in merito. Se una cosa non è certa preferisco non dirla».

Niente alibi – «Non cerchiamo abili nell’essere una squadra giovane. Nagy oggi ad esempio è entrato bene in campo, e lui è giovane. Devi avere il gusto di provare a fare, non vivacchiare, è una cosa che non concepisco nella vita, non solo nel calcio. Se poi gli altri son più forti perdi, ci sta, ma devi averci provato».

Foto: bolognafc.it