Il Bologna e Donadoni, questione di rischi e di fischi

Donadoni: “Fischi legittimi ma l’impegno c’è stato. La preoccupazione ci sta frenando”

La sconfitta con la Lazio mette un altro tassello negativo nella storia del Bologna: erano infatti 26 anni che i rossoblù non perdevano quattro partite consecutive in casa. Questa l’analisi del tecnico Roberto Donadoni dopo il k.o. per 2-0 contro i biancocelesti.

Il primo gol di Immobile – «La palla è passata tre centimetri sopra la testa di Mimmo Maietta, ci siamo fatti un po’ superare da questo punto di vista, ma non è che non ci fosse attenzione. Bisogna essere più vicini alle marcature, quello sì, quando sei troppo preoccupato questo concede spazi agli avversari che invece non devi dare».

Sempre gli stessi errori – «Questo è un aspetto sul quale invece si può e si deve lavorare. Bisogna avere più convinzione e gusto nell’andare a chiudere. Ci sono situazioni in cui la squadra avversaria è schierata ed è difficile andare dentro con il fraseggio o il dribbling, bisogna provare anche da lontano: lo abbiamo fatto un paio di volte con Dzemaili, ma ci sono altre circostanze in cui ci vuole più velocità nell’andare a cercare questo tipo di soluzione. Invece noi a volte non lo facciamo, questo è un limite e un aspetto su cui bisogna lavorare: essere bravi ad andare ad accorciare più avanti, seguire più da dietro anche con i difensori, togliere spazio agli avversari. L’occasione clamorosa che abbiamo avuto è nata proprio così, e questo deve insegnarci che la strada da seguire è quella. Invece a volte, soprattutto adesso che in casa stiamo facendo fatica a fare risultato, c’è questa eccessiva preoccupazione che frena e blocca un po’ e non fa venire fuori quello che è il potenziale. Che poi può essere inferiore a quello di una realtà importante come la Lazio, con giocatori di questo livello, ma anche loro quando metti questo genere di difficoltà, pagano dazio e ti concedono: bisogna farlo con più frequenza».

Squadra smarrita che fatica a ritrovarsi – «Con il 4-3-3 si sarebbe ritrovata? Non è un discorso di aspetto tattico, ma di atteggiamento che bisogna avere. Se azioni come quella di Petkovic le vai a ricercare con più frequenza, puoi giocare a cinque, a quattro, a tre o come vuoi: bisogna crederci, quelle azioni non sono figlie di un modulo tattico ma di una determinazione e di una convinzione che devono essere più costanti, vanno ricercate ancora di più. Questa sera faccio fatica a trovare un giocatore che non si sia impegnato. Tutti hanno dato tutto, poi si può discutere su certi palloni sprecati, passaggi non fatti bene o cose che non sono riuscite come dovevano. Su questi aspetti tecnici possiamo discutere, ma dal punto di vista dell’impegno, della volontà e del desiderio di voler fare la partita contro un avversario forte come la Lazio, ci sono stati. È chiaro che non è sufficiente e bisogna ancora fare meglio».

Qualcuno non merita la Serie A o una piazza importante come Bologna? – «Questi non sono discorsi che un allenatore può permettersi di fare. Io ho questi ragazzi e per me questi sono i ragazzi migliori che posso avere a disposizione: da loro devo cercare di tirare fuori il meglio, il più possibile. Voglio trasmettere loro questa convinzione. Io ho fiducia in loro, poi vedremo alla fine quali saranno i risultati e la strada di qualcuno di loro. Secondo me qui ci sono tanti giovani che hanno un futuro e una prospettiva importante. Devono crescere e migliorare, il passaggio non avviene così in fretta e immediatamente. A volte bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo e andarci con convinzione. Contro squadre forti come la Lazio, che oltre ad avere qualità tecnica importanti hanno anche fisicità, se non tieni botta da questo punto di vista il gap poi diventa incolmabile. Abbiamo subito un paio di gol che si potevano arginare diversamente, con più cattiveria e convinzione: sono limiti che dobbiamo cercare di eliminare».

Il fattore paura – «È quello che succede, l’aspetto mentale va oltre quello tecnico e tattico. Quando hai la tranquillità di giocare, a volte anche un po’ di supponenza, allora viene tutto automatico e tutto positivo. Mi vengono in mente alcune partite che abbiamo fatto, come ad esempio il Sassuolo che sarà il nostro prossimo avversario: a volte sembrano giocatori diversi, ma è proprio perché hai una tranquillità mentale differenze. Non è una cosa che si accende o si spegne come un interruttore, la paghi, soprattutto i giovani che non hanno esperienza, ecco perché i ‘vecchi’ devono essere bravi a dare una mano. Per me, comunque, quando già c’è l’impegno è motivo per dire: bravi ragazzi. Chiaramente questo non è sufficiente e non è abbastanza, ci vuole anche altro. Dobbiamo lavorare da questo punto di vista, toglierci queste scorie di dosso, questo peso eccessivo che a volte blocca e fa fare le cose quel pizzico in ritardo e fa perdere quell’attimo importante per determinare qualcosa».

Fischi dalla curva e reazione verso la tribuna – «È stato un mio errore, non voglio dare peso all’idiozia: il discorso è finito lì. Il pubblico ha tutte le ragioni. Il modo di aiutare una squadra quale può essere, secondo voi? Quello che hanno fatto i nostri tifosi fino al novantesimo va benissimo, poi ci sta tutto che sia dell’insoddisfazione, ma noi dobbiamo prendere anche i fischi e utilizzarli in maniera positiva per cercare di fare meglio di quanto si sta facendo. Adesso c’è veramente bisogno dell’aiuto di tutti. Se uno viene e mi minaccia, io non reagisco in maniera positiva: soprattutto se non ho un gran carattere mi deprimo e mi impaurisco ancora di più. La gente, giustamente, paga il biglietto e fa quello che ritiene, è legittimata: nessuno rimprovera niente a nessuno. Noi dobbiamo reagire e sapendo che se si vuole uscire da questa situazione dovremo attingere a tutte le nostre energie perché nessuno può andare in campo oltre noi, oltre i giocatori. Dovremo assolutamente cercare di farlo».

C’è un problema di comunicazione? I giocatori faticano a comprendere quanto gli viene detto? – «La partita di questa sera non è quella giusta per fare troppi ragionamenti. La Lazio è forte, ha vinto solo qualche giorno fa contro la Roma battendola 2-0 facendo una partita straordinaria dal punto di vista fisico. Devi cercare di essere bravo a tenere botta, e non devi regalarle nulla perché altrimenti ti punisce. Immobile ha concluso in porta tre volte e ha fatto due gol: sono giocatori così, importanti. So cosa vuol dire avere giocatori importanti o giocare insieme a giocatori che hanno determinate qualità. Noi non possiamo permetterci il lusso di sbagliare nulla, soprattutto quando hai l’opportunità di riaprire la partita, come abbiamo avuto. Quella è stata un’opportunità importante in cui dobbiamo essere più bravi a incidere e ricercare ancora di più queste situazioni.  I ragazzi hanno speso, sudato e faticato. A fine gara in spogliatoio erano distrutti, per il risultato e per quella che è stata la fatica. Non avevano neanche la forza di togliersi le scarpe e cambiarsi. Si fa fatica a dire qualcosa in più a chi si trova in quelle condizioni».

Perché Donsah non trova spazio? – «Non è vero che non trova spazio mai o quasi mai, fino a tre partite fa ha giocato, anche titolare: ci sono anche i compagni. Poi se gioca Donsah mi chiedete perché non gioca Pulgar, se gioca Pulgar mi chiedete perché non gioca Taider. Sono scelte, altrimenti siamo sempre a dover dare spiegazioni in funzione di quello che sta fuori: mi sembra davvero troppo riduttivo. Qui c’è grande fiducia in generale, tutti avranno le loro possibilità e le hanno avute. Poi secondo me c’è qualcuno che è leggermente avanti, qualcuno che è più in ritardo e qualcuno che sta facendo più fatica. È semplicemente questo. Se facessi giocare Donsah e fosse la ricetta a tutto, sarei un folle se non lo facessi. Mi sento anche un po’ imbarazzato a dover dare spiegazioni di questo genere, io ho grande stima di tutti quanti, dentro e fuori dallo spogliatoio: non possiamo giocare in ventisei».

Verdi sottotono – «Anche lui sta pagando un po’ questa situazione, perché è un aspetto mentale che non aiuta, soprattutto quei giocatori che hanno un tasso tecnico che salta fuori e diventa più evidente nel momento in cui la squadra riesce a macinare prestazioni di un certo tipo. Lui, come tutti gli altri, sa che può e deve fare di più, sta cercando di farlo e si sta sforzando. Oggi ha giocato anche in una posizione più accentrata rispetto al solito. Era una cosa che pensavo potesse limitare un po’ anche Biglia e innescare lui anche per trovare situazioni favorevoli in fase realizzativa: ha faticato un po’, come del resto ha faticato un po’ tutta la squadra».

38 Responses

  1. Roberz

    Verdi fai in modo che abbia la palla dieci metri più avanti del solito, con due possibilità nel passarla avanti e una nel farsi avanti palla al piede. Non è mai successo, la riceve di spalle, si deve girare e ne ha uno solo davanti, perciò per non perderla deve rigirarsi indietro e sperare che il passaggio orizzontale non diventi sanguinoso. Lui, come tutti gli altri, Destro in primis (forse Petkovic è l’unico che ci riesce meglio, e infatti da quella sera col Milan non lo hai tolto più. Ma Destro a fianco, con un’ala vera, non glielo hai dato mai).
    Ecco il paradigma del tuo problema, mister. Per me potresti anche essere bravo, ma non adatto a questo organico e al progetto del Bologna.
    Insomma, col massimo rispetto, dovuto e riconosciuto sinceramente e pubblicamente: ma fai meno danno se vai via.
    Grazie.

  2. MarkusB

    Un’altra cosa che non capisco proprio è ‘sta storia della fatica… Con una squadra mediamente giovane ALMENO questo problema non dovrebbe esistere, no? Ma perchè i nostri sono sempre stanchi e coi crampi e gli altri scattano senza problemi anche al 95’? Si dirà: perchè corriamo tanto, andando a vedere le statistiche. Eppure, la nostra corsa non si traduce in nulla: velocità di manovra, velocità nei raddoppi o nei recuperi, contropiede. Nulla. Non sarà mica che devono correre tanto per rimediare a delle posizioni sbagliate in partenza?

  3. eljardinero

    Roberto ma perché? Io non capisco. 2013-2014: hai portato il Parma in europa League. Hai fatto vincere il Bologna contro il Napoli, contro un Sassuolo da Europa League, hai fermato una Juve che andava fortissimo. Ti hanno tolto Diawara (so è tolto da solo) e Giaccherini, ma ti hanno dato Verdi, Nagy, Krejci, DiFra. Come mai ti sei perso? Come mai hai zero grinta (dal momento che i giocatori non ce l’hanno)? Forse Bologna non è il tuo posto. Guarda: stai facendo quasi peggio del Genoa di Juric. Forse davvero non sei l’uomo giusto per questa squadra.

  4. ciapinorossoblu

    Ave maria prega per noi peccatori,e liberaci dal male*&-#a@😈 amen

  5. sonnyboy

    Partiamo dall’inizio. Difesa a 5, può andare bene … Ma vogliamo usare i giocatori adatti alla difesa a 5? L’unico veramente adatto è Mbaye … infatti in panchina. Krafth, per quello che mi risulta, non ha mai giocato a 5 in tutta la sua vita. Masina ugualmente, almeno da quando è in prima squadra a Bologna. Sono cose secondarie? Non credo, infatti i tre centrali si sono trovati regolarmente in 1 contro 1 con gli avversari. Mettiamo i difensori in 1 contro 1 se si gioca a 4, e li mettiamo nella stessa identica situazione quando giochiamo a 5 ! Caxxo, ci sarà pure qualcosa che non va! E’ colpa del centrocampo? E allora metti il centrocampo a 4, evita di tenere confinato Nagy a fare la bella statuina sull’out di destra (primo tempo), considerando che è il nostro centrocampiosta che corre più di tutti. Evita di mettere Viviani al centro contro squadre che vanno via in velocità (Lazio, Napoli, Roma) perché Viviani è lento, non te ne sei accorto? Smetti di spremere Dzemaili che si vede da settimane che fisicamente fa fatica. Fino a Natale avevi Taider intoccabile (sbagliando), adesso non vede il campo neanche con il cannocchiale. Donsah è quello che fisicamente è più forte di tutti, anche se non ha i 90 minuti puoi sempre fargliene fare 60. Abbiamo perso tutti i contrasti nel primo tempo, concedendo regolarmente seconde e terze palle agli avversari. Ma tu Donadoni le partite le rivedi il giorno dopo in TV? Ci studi sopra per bene? Secondo me no ….

    1. zvs

      concordo: è da troppo tempo che assistiamo a scelte tecniche e tattiche sbagliate.
      Donadoni non è l’allenatore adatto ad una squadra che punta a valorizzare i giovani. E chi è sopra di lui non è adatto a gestire una società, che è cosa diversa dall’amministrarla finanziariamente

      1. VignoNettuno

        La frase più giusta è semplicemente “non è un allenatore da giovani”…anche perchè se può fa giocare sempre i più anziani!

    2. Concordo al 100%…… Difesa a 5 con terzini fludificanti Masina e Krafth è imbarazzante!! Una cosa che a quei livelli si dovrebbe vietare!!

  6. ale 1969

    Ce lo vogliamo dire?
    Arriva Donadoni, prime 10 partite passo da Champions, dopo nelle ultime 10 facemmo 6 punti più per culo che per merito (pure con in campo Rossettini-Baresi e Diawara-Tardelli e Giaccherini-Zico), Una roba inguardabile.

    Quest’anno partiti bene, dopo Sassuolo una involuzione di gioco da far paura, pur con tutte le scusanti di arbitri e compagnia bella.

    Da gennaio la squadra in pratica non esiste più, vaga a casaccio sul campo.

    Dopo un anno e mezzo non c’è uno straccio di idea di squadra, il 433 naufraga ed alla fine si tira fuori un 532 per poi sullo 0-2 andare su un 442 ed andare in conferenza stampa a dire “gli schemi non sono importanti ci vuole convinzione…”

    Bene prendiamo un “motivatore” e ciao Donadoni visto che gli schemi non servono. No?

    1. MarkusB

      ESATTO! Ma porca miseria:

      -Facciamo sempre il 4-3-3, facciamo sempre cacare, ma “Lo schema non conta”.
      -Pigliamo sempre gol negli stessi DUE modi, i difensori evidentemente non riescono a fare quello che gli si chiede, ma “Dobbiamo essere più attenti”.
      -Non siamo mai pericolosi, l’unico modo per creare superiorità è che una delle due ali, sempre che graziosamente gli si conceda (1) di giocare, e (2) di giocare sulla propria fascia, saltino l’uomo. Non riescono a saltare l’uomo? “Dobbiamo essere più bravi”. Ma grazialcàzzo!

      Come si fa a seguire con convinzione un allenatore che dice solo queste cose? Personalmente io se fossi un giocatore del BFC a uno che dopo la cinquantesima sconfitta di merda non mi dice altro che “dobbiamo essere più convinti” non crederei più. Magari sono strano io.

  7. mattia96

    Non c’entra con l’articolo, ma non capisco come mai un mio commento (sotto questo articolo) venga continuamente eliminato nonostante non contenta nulla di male per me. Penso che sia molto più dannoso un articolo di Beneforti di un mio commento, eppure Beneforti puó scrivere quel che vuole qui… Bah… Riproveró l’ultima volta a pubblicarlo poi basta

  8. Ladri bianconeri

    Io non ho visto impegno ma gente che giocava senza voglia e senza coraggio. Quanti retropassaggi a mirante hanno fatto? Un infinità. Che impostino delle azioni non fare i passaggini

  9. lucant

    Donadoni, sempre le solite frasi!! La Lazio pur avendo giocato mercoledì in coppa, ci ha sbranato. Quindi ,oltre all’aspetto tecnico, questa è una squadra impresentabile anche a livello fisico,almeno a certi livelli!

    1. lucianodezanet

      E dire che non erano neanche capaci di togliersi le scarpe dalla fatica è un affronto a chi lavora tutto il giorno in fabbrica o in miniera oppure quei poveracci che raccolgono pomodori per 20 euro al giorno .queste frasi non le sopporto .poverini morti di fatica se io fossi ľallenatore si che li farei morire di fatica .ma andate veramente a zappare che è ora.

  10. Dieguito

    La cosa che più mi fa impazzire è che, nonostante tutto, a 11 giornate dalla fine abbiamo +13 punti sulla terzultima e il Mister ha il coraggio di dire che siamo bloccati dalla preoccupazione? Mah io ormai gufo quelle dietro e basta, è l’unica cosa che mi da soddisfazione! 😭😨

  11. Riccardo

    “Un pizzico di convinzione in più”..ormai vomito da quante volte lo sta dicendo, ma è un disco rotto??

  12. Claudio

    Donadoni, tutte quelle cose elencate sopra, quando verranno fatte? Mi sembra che, almeno a partire dalla partita con il Napoli, le interviste sono sempre le stesse, un copia/incolla di banalità senza però porvi rimedi

  13. PoloniaRossoblu

    Puoi correre fin che’ vuoi, ma sei piu’ triste fai solo la “lengua longa”. E’ questo che vorrebbe dire il Dona.
    Siamo piu’ tristi di diverse squadre, la differenza e’ talmente grande, che i loro panchinari sarebbero i nostri titolari. L’unico merito del Bologna e’ averci provato fino al 2-0, su questo sono d’accordo col mister. Poi e’ stata noia. La serie A e’ divisa in due categorie, in effetti noi facciamo parte della “minuzzaglia”. La prossima sfida non e’ vincere col Sassuolo (cosa difficilissima), ma e’ uscire dal gruppo della minuzzaglia della serie A.

  14. Bengi

    La fotografia di questa partita è questa: due punte in area che attendono il pallone e chi gioca sulle fasce, Kraft – Kreicj o mettete chi volete, incapaci di fare un cross, una cosa mai vista sulla piazza di Bologna.
    E’ questione di allenamento? di qualità? di broccaggine? di allenatore? di schemi?

    1. Boccusu

      Se hai l punte perennemente ferme in area puoi anche metterci un difensore a uomo e andare a raddoppiare sul portatore di palla. E quindi poi pure i cross spariscono. Se giochi con il 4-3-3 la punta centrale deve essere mobile con l’attaccante esterno opposto che prova a tagliare dentro per ricevere il cross. O ancora, l’attaccante esterno deve provare a entrare in area ma a quel punto la punta centrale prova a sovrapporsi e…l’attaccante esterno opposto deve tagliare per occupare lo spazio. Il problema sta lì: giochiamo da fermi. Un problema che ha cominciato a manifestarsi verso Novembre e che è diventato sempre più grave. Ieri erano praticamente tutti fermi ad aspettare palla, ma non appena Viviani ha fatto un minimo di pressing abbiamo creato l’unica vera azione da goal con Petkovic.

      1. Bengi

        L’unico pallone rubato è certo nato da un pressing nostro mentre la Lazio usciva dalla sua area ed ha commesso un errore in disimpegno.
        Io invece dico un’altra cosa: abbiamo attaccato più volte sulle fasce, i due attaccanti erano in area in attesa di ricevere il pallone e colpire, ma più volte i “nostri piedi quadri” svedese e ceco, liberi e senza ostacolo sono riusciti più volte a buttare il pallone in curva o sulla fascia laterale opposta. Co questa qualità che è pari ad un livello di dilettanti, non di coloro che prendono MIO di €, ma dove vogliamo andare.
        Sicuramente altre volte Donsah e Mbaye li abbiamo visti crossare meglio.

        1. Boccusu

          Krejci ha anche fatto cross buoni..il problema è che la punta centrale (2 quelle di ieri) stanno sempre ferme. Piantate in mezzo all’area nella vana speranza che gli arrivi un pallone perfetto sul piede mentre il difensore avversario va a fragole. Poi è da anni che non abbiamo un crossatore buono, ma in A sono poi pochi quelli che sanno fare un cross giusto. Il nostro problema è, oltre alla lentezza, che giochiamo sempre allo stesso modo. Dimmi tu quando hai mai visto Verdi o Krejci fare un taglio in mezzo all’area con Destro che si porta via due difensori…Di Francesco è l’unico che ci prova ad entrare in area ma poi fa sempre quel tentativo in più e sciupa tutto.
          Poi, se in una partita dove hai bisogno di fisicità lasci i più “tosti” (fisicamente) in panca non so cosa dire. Magari non cambiava nulla ma io ieri avrei messo a centrocampo Donsah e Pulgar assieme a Dzemaili, magari poi avrei pure arrischiato Taider. Meno “fosforo” ma almeno tanta legna per un 3-5-2 che doveva smazzuolare a centrocampo, anche perchè Nagy non era idoneo o abituato al modulo e si è visto. Infine Mbaye forse era davvero la scelta migliore per l’esterno, ma oramai vai a sapere….

  15. husky 56

    Dico la mia. tre considerazioni.
    1) Questa squadra è molto ma molto giù sul piano fisico. Corrono poco e sono lenti troppo lenti un po in tuttti i reparti. Poi mi potranno dire che le preparazioni atletiche sono scientifiche ma questi giocatori sono troppo lenti e perdono lucidità.
    2) Ultimamente Abbiamo perso contro Juve, Milan Inter, Napoli e Lazio, squadre assieme all’Atalanta di altra categoria rispetto a noi…. La Lazio, per es. è avanti noi 5 campionati….
    3) Probabilmente soffro di strane amnesie… ma non mi ricordo in tutto il campionato ( e le partite del BFC le ho viste tutte) un taglio che sia tale…

    1. Boccusu

      Sul punto 5 concordo appieno. Soprattutto con il 4-3-3 certi movimenti dovrebbero essere d’obbligo..

  16. Arghetto100

    bravo Donadoni su una testa giornalistica, della quale non faccio il nome(perchè non so se posso), un giornalista gli chiede di commentare la discussione che ha avuto con un tifoso e sapete cosa ha risposto Donadoni? esattamente questo: “Non è successo niente, è solo colpa mia perchè credo che non si debba mai dare spazio agli idioti”.
    Ma la società del Bologna come è messa? al di la del risultato, andrebbe esonerato solo per questa frase, ma vedrete, andremo sino alla fine con questa persona che definiamo allenatore, peccato che con lui da qui alla fine, non faremo più 1 punto e quindi occhio a quelle sotto, il campionato non è finito!

  17. bluberry

    Per Donadoni sento parlare di contratto prolungato al 2020. No dai ! Perché così poco che stiamo godendo come ricci? Facciamo almeno fino al 2050 e ovviamente con tutta la compagnia briscola : Fenucci, Bigon Divaio. Uno staff che fa così bene perchè mai cambiarlo eh Joey ?

  18. fedullo

    L’inadeguatezza di Donadoni sul piano tattico, tecnico e motivazionale viene perfettamente esemplificata dalle sue dichiarazioni. Giocare con una difesa a tre contro una squadra che gioca a tre punte significa essere completamente bolliti.

  19. Andrea Bolognese

    La preoccupazione di cosa????? Di non ricevere gli stipendi?
    Preoccupati tu di accettare di aver fallito e levati dalle balle

  20. dalfiume

    Io credo che l’unico che ora possa dare la sveglia si Mr. Saputo:
    voce alta e portafogli chiuso,questa è per me la ricetta!

  21. SUSEZZAETURTLEIN

    Guardando le ultime 2 punizioni da fuori area calciate da Dzemaili alla fine del secondo tempo……con lo schema ” calcia forte e bala fa te'” mi sono un attimo attapirato….io proverei con Magnani……

    1. solobfc

      Guarda che quello è proprio lo specchio del problema: quando la squadra va in panico Dzemaili DEVE essere quello che risolve pure quando non ha senso che sia così. Ed è esattamente quello di cui parla Donadoni: una squadra impaurita. Cambiare allenatore adesso ti porta magari quelle due partite con sufficiente “presa bene”, poi rischi di sprofondare ancora di più. Lasciamo stare Magnani che sta facendo un bel lavoro col suo team, ha tutto il diritto a non veder rovinata la sua stagione.

  22. Roberto Gandolfi

    Donadoni, ma quale preoccupazione? Siamo salvi grazie a tre squadre peggio della nostra. Preoccupazione di cosa c…o???? Si potrebbe giocare tranquilli, senza nessun assillo di retrocessione, con la possibilità di fare un calcio divertente e magari dare qualche soddisfazione ai tifosi. Preoccupazione… ma va la vaaaaaa!!

  23. biccio59

    si si cambiamo allenatore e i suoi collaboratori.. pero’ se il prossimo
    allenatore non fara’ correre il bologna come la lazio(ad esempio) per
    2/3 del campionato(non pretendo tutto il campionato) mi incazzo e vi
    metto tutti a 90 gradi!!!! PRENDI BORRELLI costa meno e risolvi il
    problema ma il nostro medico non deve mettere becco altrimenti a
    casa(come a fatto la roma che ce lo ha rispedito a casa!!!!! Chissa…
    perchè!!!!)

  24. Beppe Savoldi

    Ma di quale preoccupazione abbiamo timore? Quest’anno abbiamo avuto il culo che ci sono 3 squadre immobili, non fanno 1 punto neanche a pagarle (vabbè che noi non siamo tanto migliori). Mi può spiegare di cosa sono preoccupati i nostri bamboccioni? E’ ridicolo fare una dichiarazione del genere. PORTATELI IN RITIRO!!! FATELI CORRERE DALLA MATTINA ALLA SERA!!!! TOGLIETEGLI I CELLULARI, IPOD, IPAD, COMPUTER, RADIO, TV e poi vediamo cosa succede. Questi qui sono troppo montati e riassati, altro che preoccupati. Di preoccupazioni non ne hanno neppure 1 che ve lo dico io. LA CURVA DEVE CONTESTARLI O IGNORARLI, non meritano questa piazza, IL PEGGIORE ESEMPIO E’ ARRIVATO DAI VETERANI, Gastaldello in testa. A fine anno, se io fossi la società li manderei tutti affanc.