Donadoni:

Donadoni: “La partita era vinta, il Cagliari non c’era più, l’ha riaperta l’arbitro”

A Cagliari il Bologna viene raggiunto sul pareggio al 92’, e il Roberto Donadoni che si presenta in sala stampa al termine della partita cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno per quanto fatto vedere dai suoi, ma non risparmia critiche nei confronti dell’arbitro.

La partita «Nel primo tempo abbiamo sofferto e lottato, purtroppo non siamo riusciti a togliere molto spazio al Cagliari, avremmo potuto rendergli la vita difficile. Nel secondo tempo loro hanno avuto un gran calo che ci aspettavamo, a quel punto abbiamo tenuto bene e ci sono state risposte importanti. Abbiamo iniziato a tenere noi il possesso della palla, forse anche troppo, a volte dovremmo gestirla meno e farla girare di più. Alla fine dovevamo essere più cattivi, per vincerla e non perdere due punti sarebbe bastato tirare. Purtroppo poi, come nel calcio può capitare, la partita è stata decisa da un solo episodio».

L’arbitraggio – «La partita era vinta, il Cagliari non c’era più, i tre punti già nostri e anche meritati. L’ha riaperta l’arbitro inventandosi due espulsioni. Quella di Viviani è clamorosa, io ce l’avevo proprio davanti agli occhi e l’ho visto rallentare per non affondare il colpo: non era giallo, figuriamoci rosso.
Sull’azione che ha portato al gol Borriello era in fuorigioco, il fallo e l’espulsione di Emil sono inesistenti.
Guardiamo avanti».

Destro – «Gol davanti alla porta, da attaccante puro. Qualcuno davanti alla porta deve esserci sempre, se non è Mattia deve essere Krejci. Stiamo troppo sugli esterni e poco al centro dell’area, dobbiamo essere più concreti».

L’accoglienza a Cagliari – «Non smetterò mai di ringraziare la gente di Cagliari per come mi accoglie ogni volta. Io mi son trovato benissimo, la gente m’è rimasta nel cuore. Quando vedo questo affetto nei miei confronti mi viene un po’ di magone».