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Saputo ha deciso, fiducia a Bigon e rinnovo fino al 2020

Donadoni: “La Spal ha tirato in porta una volta sola, meritavamo il pareggio. Non buttate la croce addosso a Destro”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Roberto Donadoni al termine di Spal-Bologna 1-0, match deciso sotto il diluvio da un gol di Grassi al 3’ della ripresa.

Poli subito out – «Andrea ci aveva rassicurato dicendo che stava bene, chiaramente a posteriori non lo rischierei, forse ho sbagliato anche io a scegliere di farlo giocare. Le condizioni del campo non c’entrano col suo infortunio, in settimana si era allenato poco con la squadra e questo può averlo condizionato».

Sconfitta ingiusta – «Al di là dei primi dieci minuti, la squadra ha offerto un’ottima prestazione e i ragazzi avrebbero meritato di uscire dal campo con un risultato diverso da quello che è maturato. Per ottanta minuti abbiamo fatto quello che dovevamo, la Spal non ci ha schiacciato nonostante la nostra inferiorità numerica e in fondo hanno fatto un solo tiro in porta».

Rifarei tutte le scelte – «Non mi sembra di aver sbagliato delle scelte. Perché avrei dovuto sostituire Dzemaili, perché era nervoso e già ammonito? Non mi pare sia stato espulso. Poi anche Donsah è stato ammonito, cosa avrei dovuto fare? La Spal non ha vinto perché ci ha sorpreso e ci ha fatto cambiare il piano partita, assolutamente no, abbiamo contrapposto le nostre armi e rifarei tutte le scelte che ho fatto».

Cambi azzeccati – «Sono soddisfatto della prestazione di tutti i ragazzi e di quello che hanno saputo dare i subentrati. Donsah in particolare merita un plauso perché si è dovuto adattare ad un ruolo non suo».

Destro, può succedere – «Abbiamo visto tanti errori come quello di Mattia, purtroppo è successo, forse è arrivato un attimo in anticipo e ha colpito la sfera con il malleolo. Si tratta di centimetri, era un’occasione che andava trasformata ma non buttiamo la croce addosso al ragazzo, che soprattutto nel secondo tempo aveva giocato bene e con grande determinazione».

Giovani – «I nostri ragazzi più giovani devono completare il loro percorso di crescita, se non giocano da titolari non significa che siano stati bocciati, devono guadagnarsi il posto e dimostrare di poter essere determinanti, come nel caso di Orsolini nell’ultimissima occasione per noi».

Verdi, così non basta – «Il campo non ha aiutato giocatori di qualità come Verdi, ma Simone ha avuto un paio di occasioni in cui avrebbe potuto fare meglio, invece ha perso l’attimo e l’avversario gli ha tolto la palla. In situazioni come quelle uno come lui deve incidere, ma sappiamo che veniva da uno stop e questo gli concede qualche attenuante».