Donadoni: “L’arbitro ha commesso errori clamorosi ma le colpe principali sono nostre”

Mai il Bologna aveva incassato sette gol in casa. Mai il Napoli ne aveva segnati sette in trasferta in Serie A. Mai Marek Hamsik aveva segnato una tripletta con la maglia azzurra. Se non bastasse il risultato in sé a rendere amarissima la serata in casa Bologna, ci sono anche queste cifre. Ecco, di seguito, l’analisi del tecnico rossoblù Roberto Donadoni in conferenza stampa.

La gara – «È una sconfitta pesante, un match in cui certo abbiamo commesso molti errori, anche se nel primo tempo è successo di tutto. Aggrapparsi agli episodi può sembrare eccessivo dopo una sconfitta per 7-1, ma faccio veramente fatica a capite certi errori arbitrali così clamorosi su situazioni facili da leggere. Non metto in discussione la buona fede ma c’è un limite a tutto. Sotto di due gol dopo sei minuti diventa difficile soprattutto contro una squadra come il Napoli, ma è anche clamoroso non espellere Callejon in occasione del rigore concesso, e allo stesso modo è clamoroso espellere Masina con Maietta che poteva ancora intervenire. L’arbitro non può condizionare così la gara, oltre ai nostri errori. I primi due gol sono arrivati da nostre ingenuità, peraltro erano situazioni che avevamo preparato in allenamento e di cui avevamo parlato anche durante la rifinitura di questa mattina. Rimangono la rabbia e il nervosismo per aver perso la partita che si è incanalata subito nella maniera in cui nessuno si sarebbe aspettato. L’atteggiamento non è stato diverso da quello della passata stagione, ma ci voleva più attenzione a non farsi sorprendere. Ora bisogna dimenticare in fretta con una prestazione di livello».

Errori dell’arbitro, ma non solo – «Abbiamo preso i primi due gol in due situazioni che andavano gestite meglio: sul gol di Hamsik bisognava saper fare meglio la diagonale, sul secondo gol sapevamo della loro velocità. Questi sono errori che non puoi permetterti con un avversario così. Abbiamo concesso con troppa leggerezza occasioni al Napoli, che è la squadra che gioca il miglior calcio in Italia. Se valutiamo i gol, il punto non è fare barricate: perdere 7-1 o 4-1 non cambia moltissimo, è sempre una sconfitta che fa arrabbiare. Sapevamo che loro attuavano questo tipo di ripartenze e bisognava essere più accorti e più attenti. Adesso dobbiamo lavarci la faccia e ripartire»

Gli ex – «Ho salutato Giaccherini, che è venuto nello spogliatoio, mentre Diawara non ho avuto occasione di vederlo».

Pronta reazione – «Abbiamo voglia di riscattarci e dimostrare di non essere quelli che incassano sette gol in casa, anche se questa sera li abbiamo subiti. Gli applausi del nostro pubblico meritano di essere ripagati».

Destro e i fischi – «I rigori si sbagliano, non ha calciato benissimo, dispiace soprattutto per lui. I fischi? Sono in panchina e mi preoccupo di altre cose, il pubblico può fare quello che vuole. Mi dispiace per Mattia, che poteva dare continuità alle sue prestazioni e avrebbe potuto riaprire la partita, però finisce lì. Applausi o fischi bisogna superarli con il carattere da vero professionista».