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Illudiamoci pure

Donadoni: “Non meritavamo la sconfitta, persa l’ennesima occasione di fare un passo avanti”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Roberto Donadoni al termine di Bologna-Fiorentina 1-2.

Ennesimo boccone amaro – «Oggi non meritavamo di perdere, ma purtroppo non siamo bravi a gestire le gare ed è un fattore che scontiamo. Sui gol arrivati da corner posso dire che la lettura del loro cross era più semplice rispetto a quello di Pulgar, peccato la valutazione della traiettoria sia stata errata perché fino a quel momento la Fiorentina aveva creato poco o niente. Non c’è stata una grande differenza in campo, non mi pare che la Fiorentina abbia creato una dozzina di occasioni da gol. Poi è vero, abbiamo avuto alcuni passaggi durante il campionato in cui avremmo potuto fare un passo avanti e non l’abbiamo fatto, ma passa tutto dalla convinzione con cui si gioca. I risultati penderanno dalla nostra parte e non da quella dell’avversario quando saremo più convinti e alle parole faremo seguire i fatti. Mi fa rabbia vedere i ragazzi gestire la palla, rallentare il gioco e guardarsi intorno quando dovrebbero puntare l’uomo e partire, è qui che dobbiamo crescere».

Orsolini per Destro, cambio rivedibile – «Al posto di chi avrei dovuto metterlo? L’importante è che Orsolini sia entrato e abbia avuto un buon impatto, mettendo anche in mezzo due palloni importanti su cui Palacio e Donsah non sono arrivati per pochissimo. L’ho inserito al posto di Mattia perché pensavo potesse fornirci una diversa gestione della palla. Il punto di vista tattico mi soddisfa abbastanza, dobbiamo imparare ad essere incisivi, è chiaro che quanto fatto finora non è sufficiente e bisogna fare di più».

4-3-1-2 inedito – «Per avere due esterni d’attacco bisogna sacrificare una punta, se lo avessi fatto mi avreste chiesto il perché della rinuncia ad uno dei due giocatori offensivi che tutti considerano i migliori che abbiamo. I giocatori in rosa sono questi, se ci fossimo schierati in modo diverso avremmo comunque preso i due gol di oggi, la tattica non c’entra».

Sesta sconfitta casalinga, dodicesima in campionato – «Devo commentare il fatto che abbiamo subito 43 sconfitte su 93 partite? È un dato, una statistica, una verità, ma finisce lì. Noi stiamo cercando di capire perché arrivino tutte queste sconfitte e perché non riusciamo a pareggiare o a vincere, ci stiamo lavorando sul campo, è questo che conta».

Rialziamo la testa – «Dobbiamo scrollarci di dosso il peso di aver perso troppe partite in casa tirando fuori le giuste motivazioni. Adesso dobbiamo rialzarci, crederci, mancano tante partite e possiamo fare ancora tanti punti. Dipende da noi e i ragazzi oggi ho detto che non serve tenere la testa bassa perché si è perso 2-1, ma che bisogna abbassarla domani per faticare e correre, è questo che fa ottenere risultati».