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Donadoni: “Non mi aggrappo alle decisioni arbitrali. Mi spiace per i tifosi”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Roberto Donadoni dopo la controversa sconfitta casalinga contro il Milan.

Episodi da moviola – «L’espulsione di Diawara ci poteva stare. Prima non doveva reagire in quel modo, Mauri gli ha messo le mani in faccia e lui doveva restare fermo, invece si è andato a cercare il cartellino giallo e poco dopo ha preso il secondo. L’inferiorità numerica chiaramente ha condizionato tutto, ma la decisione che davvero ha influito e inciso pesantemente è il rigore non concesso a noi all’inizio, con l’arbitro posizionato bene».

Buona prestazione – «Il Milan non sta certa attraversando il suo miglior momento di forma ma è pur sempre una squadra importante con giocatori di valore. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, ci hanno messo grande grinta e determinazione, quella che ci sarebbe servita contro Verona, Torino e Napoli. Mi spiace molto per i tifosi, hanno allestito una festa importante e avremmo voluto regalargli un risultato all’altezza».

Da Costa tra i pali – «Nel corso di tutta la stagione Angelo si è dimostrato un grande uomo e un grande professionista, mi sembrava giusto farlo partire titolare contro il Milan e non concedergli solo una mezzoretta nell’ultima partita, quello sarebbe stato un contentino da amaro in bocca. Lui invece si è guadagnato la soddisfazione di stasera, e la stessa cosa vorrei farla anche con altri ragazzi che hanno avuto meno spazio».

Era impossibile arrivare più in alto? – «La parola impossibile non è adeguata, ma credo che ogni squadra alla fine raccolga ciò che ha seminato, se ottieni un determinato risultato devi capire perché, cosa ha funzionato e cosa no. Gli aspetti da appurare e comprendere, al termine di una stagione, sono molteplici».

Sguardo al futuro – «Questi mesi di lavoro sono materiale utile per una riflessione. La squadra dopo dieci partite aveva appena sei punti ma meritava di più per quanto espresso, poi c’è stata una bella cavalcata e infine una flessione per via di qualche errore di troppo, dove sono emersi anche i nostri limiti e qualche mancanza. Nell’ultimo periodo la fatica per la rimonta compiuta si è fatta sentire, e a livello inconscio è venuta un po’ a mancare quella ferocia che ci aveva contraddistinto nei mesi precedenti. Tutte queste valutazioni serviranno a me e alla società per prendere le decisioni migliori e far crescere ancora la squadra, questo club e questa città meritano di più e mi auguro ci saranno le possibilità di avere ambizioni superiori a quelle attuali».

Obiettivo: crescere sempre di più – «Le indicazioni sono arrivate eccome, io ho le idee chiare su ogni singolo giocatore. Ora dovrò confrontarmi con la società e insieme faremo determinate valutazioni sulla rosa, ma a differenza dello scorsa estate si potrà lavorare con più tempo a disposizione e dunque maggiore calma, cercando di porre un ulteriore mattoncino per crescere ancora».

Brienza e Brighi, conferma in vista? – «Noi non escludiamo nessuno, ma poi non è questione di confermare o meno qualcuno, cercheremo semplicemente di fare valutazioni basate sul buon senso. Alcuni giocatori, tra cui Brienza e Brighi, all’inizio hanno giocato meno e ora hanno più birra in corpo, corrono tantissimo e sembrano ragazzi di 26-27 anni. Stiamo parlando di due professionisti esemplari che tengono tanto alla maglia, giocatori e uomini importanti di cui è difficile fare a meno. Ovviamente ci saranno parecchie valutazioni da fare, ma questo tipo di risposte mi piacciono tantissimo».

Foto: bolognafc.it