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Ufficiale: Roberto Donadoni non è più l'allenatore del Bologna

Donadoni: “Paghiamo le ingenuità. Perdere così fa male ma non dobbiamo abbassare la testa”

Dalla sfida contro il Napoli, il Bologna esce sconfitto con un passivo fin troppo severo. Roberto Donadoni, rispondendo alle domande dei cronisti presenti in sala stampa, cerca però di soffermarsi sugli aspetti positivi della prestazione fornita dai suoi ragazzi. Di seguito le dichiarazioni del tecnico rossoblù, suddivise per argomenti principali.

La partita – «Abbiamo disputato un’ottima gara per più di sessanta minuti, fino al gol. Poi purtroppo una sbavatura ci è costata lo svantaggio, e un altro paio di ingenuità hanno fissato il risultato finale sul 3-0. Perdere in questo modo dopo una prestazione del genere fa male, ma dobbiamo pensare a continuare così. Giocando con questo atteggiamento e questa intensità possiamo mettere in difficoltà qualsiasi squadra».

Il modulo – «Il 4-2-3-1 si può impostare anche senza Palacio, abbiamo pure Falletti con quelle caratteristiche. In ogni caso non è una questione di modulo, ma di convinzione e interpretazione. Il problema è valutare un modulo a seconda del risultato finale: a volte capita che uno schieramento possa sembrare sbagliato, poi però quella partita la vinci e allora sei un genio. La settimana dopo scendi in campo con la stessa disposizione, perdi e torna tutto in discussione. Ormai sono vaccinato».

I singoli – «Palacio ha fatto una buona gara, catalizza il gioco, è un leader sia tecnico che caratteriale, ha una grande personalità. Pulgar? Sbagliare ci sta, quello che non ci sta è abbassare la testa ed evidenziare ancora di più l’errore commesso».

Il Napoli – «Sarri ha donato alla squadra un’ottima organizzazione, i giocatori hanno grandi qualità tecniche e anche se sono brevilinei sono dotati di grande fisicità. Ormai hanno raggiunto una grande consapevolezza, tanto che oggi ci hanno a bucati alla prima imperfezione: questo è quello che fanno le grandi squadre».