Dubbi a centrocampo e sul modulo, ma c'è Palacio. Così il Bologna aspetta il Crotone

Dubbi a centrocampo e sul modulo, ma c’è Palacio. Così il Bologna aspetta il Crotone

È un Bologna con diversi problemi a centrocampo quello che si appresta ad affrontare il Crotone sabato alle 18, nel primo anticipo della 12^ giornata di Serie A. Alla già nota assenza di Pulgar, fermato per un turno dal Giudice Sportivo dopo il quinto cartellino giallo stagionale, si sono infatti aggiunti nelle ultime ore i dubbi su Poli, che oggi ha lavorato regolarmente con i compagni ma deve fare i conti con un forte affaticamento muscolare alla coscia destra. In attesa del responso definitivo sul numero 16, a disposizione di Donadoni sono rimasti l’ex di turno Crisetig, Donsah, Nagy e Taider, quest’ultimo comunque non al meglio dopo uno stop di due settimane per una lesione di primo grado al bicipite femorale. Il tecnico rossoblù sta quindi valutando se continuare sulla strada del 4-3-3 o passare al 4-2-3-1, modulo provato a più riprese nel corso della preparazione estiva e visto all’opera anche nei finali di gara contro Lazio e Roma.
Tra i pali, in attesa del recupero di Mirante, ci sarà ancora Da Costa, e davanti a lui una linea formata quasi certamente da Krafth (in netto vantaggio sul rientrante Mbaye), Gonzalez, Helander e Masina. E se la retroguardia felsinea è la quinta migliore dell’intera categoria, stessa cosa non si può dire del reparto avanzato, con appena 9 gol segnati e 88 tiri totali, di cui solo 45 nello specchio della porta. Basterà il ritorno di Palacio per rimpolpare almeno un po’ questi numeri e superare senza troppi affanni la squadra di Nicola, reduce da una bella e meritata vittoria contro la Fiorentina? Le speranza dei tifosi felsinei sono riposte soprattutto nel fuoriclasse argentino, trascinatore in campo e guida nello spogliatoio, ma per tornare al successo dopo tre k.o. di fila (seppure contro formazioni più quotate) servirà una prestazione importante anche da parte di Verdi e Di Francesco, chiamati a fare la differenza con la loro qualità.
E poi c’è Destro, diventato ormai un autentico oggetto misterioso. Mai pienamente al top della condizione fisica dopo il serio infortunio al piede del 12 marzo 2016, poco adatto al gioco offensivo di Donadoni e con il morale ai minimi storici. Eppure basterebbe una scintilla, un episodio, un tocco giusto al momento giusto per riaccendere un attaccante che a 26 anni ha già all’attivo 60 reti nel massimo campionato italiano e che non può essersi dimenticato all’improvviso come si infila il pallone nel sacco. Chissà che in caso di 4-2-3-1 non possa esserci spazio anche per lui dal primo minuto, con ‘El Trenza’ alle sue spalle. Da Sassuolo si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile scambio di prestiti con Falcinelli, centravanti che lo scorso anno ha trascinato proprio il Crotone ad un’incredibile salvezza, ma gennaio dista ancora due mesi e nel calcio, si sa, può succedere di tutto.

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