Fenucci: “Chiedo agli arbitri più attenzione e professionalità. La squadra aveva offerto un’ottima prestazione”

Al termine della sconfitta di Marassi contro la Sampdoria, a parlare davanti a microfoni e taccuini si è presentato l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci. Ecco le sue dichiarazioni.

Errore sul calcio di rigore – «Purtroppo è un episodio grave perché non è il primo. Non mi piace commentare le decisioni degli arbitri ma quando poi gli errori diventano ripetuti, anche per rispetto ai giocatori e ai tifosi che subiscono questi eventi negativi, qualcosa va detto. In questo caso ritengo si possa chiedere agli arbitri maggiore attenzione e professionalità, ma questo dovrebbe essere nel loro spirito in tutte le partite. Quello che possiamo fare noi è cercare di accelerare il più possibile l’introduzione di strumenti tecnologici che evitino degli errori madornali come questo. Anche a Roma c’era un rigore che era stato completamente inventato. Gli errori nel calcio ci sono sempre stati, è ovvio che se questi errori capitano con squadre che hanno bacini e tifoseria più grandi vengono evidenziati maggiormente. Il nostro allenatore nel tempo aveva già segnalato alcuni episodi negativi: questo non deve poi mai costituire un alibi, noi dobbiamo migliorare, fare meglio, lavorare di più e cercare di riprendere la strada che abbiamo interrotto da qualche domenica, anche se l’elemento che può risultare determinante in questa cosa è il cambiamento tecnologico, l’aiuto e l’assistenza che gli arbitri devono avere in queste situazioni».

La squadra si è persa alla prima difficoltà – «La situazione psicologica non è delle migliori, visto che le ultime due partite sono state due sconfitte molto particolari, una per il risultato e l’altra per il modo in cui è venuta. Oggi i ragazzi ci tenevano a fare una buona prestazione, sono stati attenti in campo, hanno preso un palo prima del gol. Abbiamo anche subito, ma ci siamo difesi: forse il fatto di aver subito un rigore in questo modo ha fatto saltare per qualche minuto la concentrazione, visto che il 2-1 è arrivato immediatamente. Sono tutti difetti che nel tempo correggeremo perché abbiamo una squadra giovane, che anche oggi ha dimostrato di tenere bene il campo e di avere buone individualità. Giocatori che magari in passato erano stati utilizzati meno oggi stanno dando prestazioni confortanti. Abbiamo un futuro importante davanti a noi, adesso si tratta di occuparci del presente e superare questo momento che in termini di risultati certamente non è felice».

L’aspetto psicologico – «Le sconfitte, soprattutto quelle con Napoli e Milan, un po’ lasciano il segno e levano un po’ di sicurezze. Bisogna riprendere certezze, continuare a lavorare come è stato fatto fino ad oggi e trovare qualche risultato che poi dia fiducia. In questo momento bisogna rimanere uniti e compatti, cercare di correggere gli errori dove ci sono: ritengo che presto usciremo da questa situazione di crisi».

Situazioni già gestite in passato? – «Anche a Roma, dopo una brutta sconfitta con il Bayern Monaco, ci fu un periodo difficile per inquadrare la dimensione della squadra».

Deluso dalla prova di Sadiq? – «È entrato a partita in corso e ha giocato anche molto poco: i giocatori bisogna vederli dopo due o tre prove. Noto con piacere, invece, che giocatori che in passato avevano trovato meno spazio adesso in campo stanno facendo bene. Questo ci conforta sul valore complessivo della rosa».

Si farà sentire dove di dovere? – «C’è questa idea, un po’ populista, secondo cui la Federazione e la Lega possano intervenire sugli arbitri. Gli arbitri, dopo la riforma di Calciopoli, sono un’entità indipendente all’interno della Federazione, eleggono i propri rappresentanti che poi nominano il designatore, quindi hanno un ruolo di servizio. La Lega a fine anno può dirsi contenta o meno, ovviamente sulla base delle prestazioni, dei servizi che gli arbitri rendono loro. Quello che noi dobbiamo fare è, innanzitutto, continuare questa proposta di cambiamento necessario del calcio in generale, della sua organizzazione e del modo in cui noi gestiamo il settore. Da qui, poi, dotare gli arbitri di strumenti tecnologici che portino ad eliminare gli errori più gravi».

Saputo – «Non ho ancora parlato con lui, ma secondo me la squadra, finché non c’è stato l’episodio che ha fatto un po’ perdere la testa, ha offerto un’ottima prestazione. Bigon molto arrabbiato ed espulso? Siamo tutti molto arrabbiati. Anche in altre partite in cui avevamo fatto prestazioni non confortanti o magari per errori degli arbitri, sicuramente all’interno dello spogliatoio c’è sofferenza quando si perde: la sconfitta fa male, però poi bisogna anche reagire. Sapevamo, da calendario, che questo poteva essere un periodo difficile. Al di là del modo in cui le sconfitte sono maturate, largo punteggio con il Napoli e in doppia superiorità numerica con il Milan, due sconfitte con queste squadre sulla carta ci potevano stare. Sapevamo sarebbe stato un periodo difficile, adesso dobbiamo trovare qualche risultato per poter uscire da questa situazione».