Rassegna stampa 07/02/2020

Fenucci: “Mercato praticamente chiuso, lavoriamo per crescere sempre di più in prospettiva”

Al termine della gara contro il Cagliari, si è presentato davanti a microfoni e taccuini anche l’amministratore delegato Claudio Fenucci, che ha parlato della partita, delle decisioni arbitrali e degli ultimi due giorni di mercato in casa rossoblù. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le sue dichiarazioni.

Le decisioni dell’arbitro sulle due espulsioni – «Premetto che a fine partita vado sempre a salutare il direttore di gara, quindi non c’è nessuna particolare notizia. Noi, come club, non commentiamo le decisioni arbitrali: anche i direttori di gara, come può capitare anche ai giocatori, possono fare partite buone e altre meno buone. Fondamentalmente come società è un problema che non vogliamo affrontare in termini di commenti».

La gara – «C’è stata una buona prestazione della squadra, che ha fatto un ottimo secondo tempo ed era in controllo del match. Dopo le espulsioni effettivamente la partita si è un po’ complicata e abbiamo subito l’ennesimo gol nel finale, però anche per quanto visto nel primo tempo il risultato ci può stare».

Ora quali obiettivi? – «Il fatto degli obiettivi è qualcosa che crea l’ambiente e forse anche i media, perché noi abbiamo sempre sostenuto che l’obiettivo del club e della squadra è quello di fare sempre il meglio possibile, il che significa andare in campo, cercare di vincere e arrivare nella migliore posizione finale di classifica: siamo molto ambiziosi anche in questo. Nel giudicare i risultati della squadra ci accontenteremmo che questa stagione si facesse meglio dello scorso anno, e questo non significa che non vogliamo arrivare il più in alto possibile. Spesso noto questa tendenza a guardare lontano e a guardare il futuro: concentriamoci sul presente, viviamo questo momento felice della squadra e cerchiamo di sostenerla perché finisca il campionato nel miglior modo possibile».

Il mercato – «Per quanto riguarda le operazioni importanti direi che è chiuso, stiamo vedendo se riusciamo a concludere qualche piccolo investimento in prospettiva, siamo ancora nella fase embrionale delle trattative. Se ci sarà la possibilità di fare qualche piccolo investimento, che riguarderà comunque giocatori non pronti per la Prima Squadra ma di prospettiva, lo faremo».

Donsah – «Ogni trattativa sui giocatori è fatta di più fasi. Quella iniziale è l’interessamento, e forse Donsah, che è un giocatore forte, può interessare a qualche squadra. Poi c’è una fase di trattative e una di conclusione: le altre due neanche le abbiamo prese in considerazione, quindi… Abbiamo tanti giovani interessanti, Donsah è uno di questi ed è stato un grande investimento. Credo non abbia ancora completato il suo processo di valorizzazione tecnica quindi penso sia meglio che rimanga con noi».

Verdi – «Richieste di interesse ci possono essere per tanti giocatori, ma ripeto che in questo momento siamo concentrati sul presente e sul fare il meglio possibile per finire bene questa stagione. Il mercato ci interessa solo in entrata. Verdi via a giugno? Non andate troppo avanti, la strada sarà lunga e speriamo divertente, piena di partite importanti come quella con il Napoli della prossima settimana, cerchiamo di concentrarci su questo. Come abbiamo sempre detto, e il presidente ha ripetuto più volte, dobbiamo crescere gradualmente, siamo ambiziosi e vogliamo lottare su livelli più alti. Farlo stabilmente non significa fare un’annata positiva ma bisogna far crescere i fatturati, che purtroppo oggi condizionano i risultati sportivi. Noi ci concentriamo sulla crescita sportiva e lo sviluppo del fatturato del club, ma è ovvio che sia un processo che richiede tempo. Se pensiamo troppo al futuro ci divertiamo meno nel presente».

Il Napoli – «Mi aspetto uno stadio pieno, con grande calore come è sempre stato. E che i nostri i calciatori facciano una bella prestazione contro una grande squadra, perché oggi abbiamo i numeri per farlo».

Oggi centrocampo giovane – «Questa è la base di un progetto sportivo che è ancora in una fase di costruzione. In campo qui a Cagliari, tranne Mimmo e Mirante, c’erano tutti giocatori nati dopo il 1991, ed è un bel segnale per un futuro di certezze».