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Mercato al via: Bari su Floccari, si complica l'affare Cerci

Floccari: “Mi è stata tirata la maglia, l’hanno visto tutti”

Il prepartita ha avuto le emozioni della splendida coreografia della curva e anche dell’ingresso in campo dei giocatori con i loro bambini. Nel post partita le emozioni sono state quelle vissute da Joey Saputo durante il giro di campo, ma si vedevano anche negli occhi dolci di Sergio Floccari, in mixed zone insieme al primogenito Giuseppe (il secondo figlio dell’attaccante e della moglie Maria Elisa è nato qualche settimana fa) al quale si rivolge dicendo che “è lui il più forte, lui è il campione di papà”. Queste le parole del numero 99 rossoblù al termine della gara con il Milan.

Gli episodi − «Penso si sia visto che mi è stata tirata la maglia, mi dispiace per quell’episodio e per l’espulsione, che a mio avviso ha condizionato la gara. Questa sera avremmo potuto mettere in grossa difficoltà il Milan, lo abbiamo fatto in dieci uomini. Loro soffrono le squadre che hanno gamba e condizione, e noi ci eravamo preparati per fare una grande partita per regalare una gioia ai nostri tifosi. Gli episodi hanno condizionato la gara, non è un alibi ma è la realtà e dispiace».

Il clima dello stadio e la coreografia «È stata la cosa più bella di questa sera. Bologna è una piazza importante, dove ci sono molta passione e molto calore ma allo stesso tempo ti dà la possibilità di lavorare in maniera serena durante la settimana. Stasera hanno dimostrato ancora una volta il loro attaccamento alla squadra ed è importante anche per il nostro presidente: sono emozioni che non hanno prezzo. Sicuramente una di quelle cose che stimolano una persona come il chairman a crederci sempre di più e ci permette di guardare al futuro in maniera fiduciosa. Da questo punto di vista ci sono tutti i presupposti per continuare a crescere, sapendo che non è mai facile perché anche questo campionato ci ha insegnato che non è semplice ottenere risultati e vincere».

Milan non imbattibile «In parità numerica ce la saremmo giocata molto meglio, li avremmo messi ancora più in difficoltà e penso che anche dal punto di vista fisico avevamo una condizione diversa dalla loro. Dispiace, ma è andata così».

Bilancio «Un campionato va valutato nel suo complesso. La squadra ha avuto un inizio difficile, anche se io non c’ero, e successivamente ha prodotto uno sforzo importante per tirarsi fuori da quella situazione di classifica. Probabilmente un po’ lo abbiamo pagato perché in quel periodo la squadra ha fatto molto bene ma ha anche speso molto. C’è stato un calo durato un mese e mezzo dove avremmo potuto raccogliere punti che ci avrebbero permesso di chiudere con una classifica diversa. La stagione va comunque vista nel suo complesso, e da questo punto di vista abbiamo centrato l’obiettivo. Il mese e mezzo di calo è stato un po’ fisiologico ma dovuto probabilmente anche ad aspetti che si possono migliorare, questo fa parte della crescita che dobbiamo avere in maniera costante. Da questo punto di vista possiamo essere soddisfatti».

Nove sconfitte in casa «Io sono qui da gennaio e posso parlare per questo periodo. Probabilmente la squadra ha prodotto uno sforzo importante nel girone d’andata e un po’ abbiamo pagato quello. Poi ci sono gli aspetti su cui migliorare. Va valutato tutto nella maniera più lucida e razionale possibile per migliorare gli aspetti che devono essere migliorati. Non va comunque dimenticato che questa squadra era una neopromossa e ha tanti giocatori che erano all’esordio in Serie A».