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Gastaldello: “All’inizio in tanti ci davano già per retrocessi”

Il suo ritorno ha permesso di registrare la difesa: zero reti incassate nelle ultime due gare e una coppia, ormai collaudatissima, con Maietta. Queste le parole del capitano Daniele Gastaldello al termine del pareggio con l’Empoli.

Salvezza aritmetica ‒ «Dai conti sembra di sì, ne stavamo parlando poco fa nello spogliatoio. È bello perché il primo obiettivo stagionale l’abbiamo raggiunto. Adesso mancano due partite per finire la stagione e soprattutto manca l’ultima in casa e vogliamo finire in bellezza davanti ai nostri tifosi. Vogliamo regalare una soddisfazione perché giochiamo contro una grande squadra e finire in bellezza con un bel risultato contro il Milan sarebbe un bel regalo per i nostri tifosi».

Ultime due gare ‒ «A nessuno piace perdere. Adesso si può giocare con la testa più libera, con il fatto che siamo già salvi. In casa abbiamo già perso tante partite e visto che si tratta dell’ultima gara stagionale al Dall’Ara vogliamo fare un regalo ai nostri tifosi che fin dalle prime giornate ci sono sempre stati vicini, ci hanno sempre aiutato e spronato. Si meritano questo regalo e non dobbiamo metterci il 100% per farglielo».

La stagione ‒ «È stata un’annata molto travagliata. Nelle prime dieci giornate sembravamo già retrocessi, poi abbiamo fatto quella cavalcata per finire un po’ in sofferenza. Non nego che questo ultimo periodo non è stato bellissimo. Io per primo pensavo che questa squadra potesse fare molto di più e invece ci siamo bloccati: non sta a me giudicare se sia stato un problema mentale o altro. Adesso sono contento perché la squadra ha raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati a inizio campionato. Abbiamo passato momenti molto difficili ma con l’aiuto di tutti siamo riusciti a superarli. Ci sono tanti giovani in squadra e sono cresciuti molto, hanno imparato tanto e sarà un bene per l’anno prossimo perché si potrà ripartire da una base importante. Ora toccherà alla società lavorare per il prossimo anno e cercare di sviluppare il tutto al meglio».

La parte sinistra della classifica ‒ «Se dopo le prime dieci partite mi avessero detto che sarei stato salvo a tre giornate dalla fine, avrei messo una firma grande come una casa. Però nell’ultimo periodo certamente avremmo potuto fare di più, qualche volta è mancato un po’ lo spirito giusto. Non voglio trovare scusanti perché guardo sempre a me stesso e faccio esami di coscienza importanti. Dobbiamo certamente imparare. La squadra è giovane e ha dato tanto, non va dimenticato che abbiamo fatto una cavalcata importante e abbiamo speso anche tante energie mentali. A me però non piace mai mollare, e cerco di trasmetterlo anche ai miei compagni. Se l’obiettivo è la salvezza e lo raggiungi con dieci giornate d’anticipo, nel calcio bisogna sempre imparare e migliorare. Dall’anno prossimo bisogna capire che, anche quando le cose vanno bene, bisogna darci ancora dentro per farle andare ancora meglio. All’inizio in tanti ci davano già per retrocessi invece abbiamo dimostrato con le nostre forze che avevamo tutte le qualità per venirne fuori. Dispiace per quelle due o tre partite che abbiamo toppato. Avremmo potuto avere qualche punto in più ed essere al decimo posto, nella parte sinistra della classifica».

Foto: bolognafc.it