Ufficiale: Daniele Gastaldello al Brescia

Gastaldello: “Oggi mi è piaciuto l’atteggiamento”

Sconfitta pesante quella patita dal Bologna al Dall’Ara contro la Roma, ma non sufficiente per incrinare i pensieri positivi di Daniele Gastaldello, che vede comunque del buono in questo 0-3. Di seguito le parole del capitano rossoblù.

La gara – «Al primo tiro in porta abbiamo preso gol, ci siamo un po’ addormentati su quel calcio d’angolo. È un peccato perché all’inizio li avevamo messi in difficoltà, avevamo voglia di attaccare alto e mettere in difficoltà una grande squadra. Sapevamo che avremmo dovuto fare una partita perfetta senza sbagliare niente, purtroppo ai primi errori siamo stati puniti. Anche nel primo tempo non ho visto grosse azioni da gol da parte della Roma, bisognava stare più attenti. Nel secondo tempo, quando siamo rientrati, abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, perché abbiamo creato subito due-tre opportunità nitide per fare gol: se fosse andata dentro una di quelle, sarebbe stata una partita molto più aperta e ci saremmo potuti divertire di più. Non posso ovviamente sapere come sarebbe andata a finire, ma sarebbe stata un’altra partita».

I problemi di Destro – «È giusto che Mattia sia arrabbiato, perché vuol dire che ci tiene. Anche oggi si è impegnato poi è vero che a volte non riusciamo a servirlo nella maniera giusta e dobbiamo migliorare. Anche noi vecchi, come i giovani, dobbiamo migliorare. A me oggi è piaciuto l’atteggiamento. Gli errori si fanno: li faccio io a 34 anni ed è giusto che li faccia anche un giovane di 20, l’importante è avere sempre lo spirito giusto. Destro è un problema che create voi, perché per noi non lo è. Lui magari delle volte si butta giù quando vede che non riesce a fare gol o a esprimersi come vuole, ma se si incazza vuol dire che ci tiene, altrimenti non si arrabbierebbe. Io gli dico sempre di non molare e dare il 100% di quello che ha. Noi non siamo una squadra di fenomeni e dobbiamo dare tutti il massimo, Mattia per primo: andiamo avanti».

Il finale di stagione – «Arrivati a questo punto, se mi accorgo che anche solo un giocatore del Bologna pensa che ormai il campionato è finito e se ne sbatte, mi incazzo veramente tanto. Io sono il primo, quando uno ci prova e non ci riesce o sbaglia, a incoraggiarlo. Ma il fatto di mollare, non crederci o fregarsene, non mi andrebbe assolutamente bene. Credo che non l’abbiamo fatto neppure oggi. Avevamo davanti una squadra forte e importante e ai primi errori commessi ci hanno punito ma lo spirito, in particolare all’inizio del primo e del secondo tempo, è stato quello giusto».