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Giaccherini: “Situazione di classifica serena che ci fa mancare cattiveria e determinazione”

Borsa azzurra in mano, perché questa sera raggiungerà il ritiro della Nazionale. Ma prima di tuffarsi nella realtà azzurra per le amichevoli con Spagna e Germania (magari sperando che questa volta il ct Conte qualche minuto glielo faccia fare), Emanuele Giaccherini fa il punto sul momento del Bologna e dà la sua ricetta per uscire da questa situazione di stallo. Ecco le sue parole dopo la sconfitta con l’Atalanta

Il momento della squadra – «Da quando è arrivato Donadoni abbiamo fatto una cavalcata in cui sono state spese tante energie, sia mentali che fisiche. Ora ci troviamo in una posizione buona e, inconsciamente, può magari venire meno la cattiveria e la voglia di vincere come potevamo avere un mese fa. Penso in particolare alle ultime due-tre partite».

La Nazionale – «Sono contento, la convocazione è sempre motivo d’orgoglio per qualsiasi giocatore. Ringrazio anche i miei compagni perché se sono in Nazionale è merito anche loro che mi danno una mano. Io cerco di fare il massimo, poi a volte si può fare di più, e lo so anche io».

La ricetta – «Dobbiamo cominciare a farci un esame di coscienza e capire che siamo in una situazione di classifica per cui, rispetto ad altre squadre, siamo sereni. E dobbiamo andare in campo con entusiasmo e serenità: ovviamente, è molto più facile giocare con serenità che sotto pressione. In questo momento ci stanno mancando cattiveria e determinazione, è questo che fa la differenza. Abbiamo raggiunto una quota buona in classifica, però se ci accontentiamo buttiamo via tutto quello che abbiamo fatto in questi quattro mesi».

Le voci esterne un elemento di disturbo? – «Assolutamente no. Il mister ha detto più volte che si è rotto anche un po’ di tutte queste voci che girano intorno a lui. Noi non siamo assolutamente condizionati da questo e pensiamo solo al campo. Nell’ultimo mese abbiamo fatto pochi punti rispetto a quelli che potevamo fare ma ricordiamoci anche da dove siamo venuti. Eravamo ultimi in classifica, e nell’arco di un campionato un calo ci può essere. Non voglio trovare una giustificazione, noi siamo i primi che quando usciamo dal campo sconfitti siamo incazzati».

Saputo – «Era nello spogliatoio con noi. Siamo contenti della sua vicinanza, è sempre bello quando il presidente viene. Non ha parlato, diciamo che ha rispettato lo spogliatoio».