Inzaghi: “Abbiamo perso per due calci piazzati, sul piano dell’impegno non posso chiedere niente di più ai ragazzi”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico del Bologna Filippo Inzaghi al termine del match contro la Lazio, perso 2-0 dai rossoblù al Dall’Ara.

Analisi della partita – «C’è un po’ di rammarico perché abbiamo perso per due calci piazzati, situazione in cui finora non avevamo mai preso gol. Spiace perché all’inizio abbiamo sofferto poco e siamo stati anche più pericolosi del solito, purtroppo abbiamo sbagliato passaggi invitanti e non abbiamo trovato il colpo decisivo. Quando poi la Lazio è andata in vantaggio si è abbassata molto, e per noi è diventato complicato trovare spazi, quindi i cambi che ho fatto e che avrebbero dovuto aiutarci in questo senso non sono serviti. Ora dobbiamo stare concentrati sul Napoli per chiudere l’anno a testa alta, consapevoli che dalla ripresa del campionato avremo a disposizione quasi sessanta punti per riprenderci».

Fratelli contro – «Sfidare Simone cinque anni dopo esserci incontrati sulle panchine degli Allievi è stata una bella emozione, ma per tutto il tempo della partita entrambi abbiamo pensato solo alla nostra squadra. Conoscevo la forza della Lazio, è una squadra che come si è visto può permettersi di far uscire dalla panchina Immobile, Parolo e Lukaku, ha grandi valori ed è giusto che lotti per la Champions. Mi aspettavo qualche cambio nella formazione perché stiamo giocando ogni tre giorni, ma effettivamente la panchina di Ciro mi ha sorpreso. Per tutta la partita ho vissuto delle emozioni contrastanti, ma se ora sono giù di morale non è perché Simone mi ha battuto, ma per la classifica nella quale ci troviamo. Dobbiamo dare di più, e il mio compito è tirar fuori più qualità dai singoli».

Dimissioni? Non c’è ragione – «Non sono questi i punti che ci mancano ma quelli persi prima, contro le dirette concorrenti. Nel girone di ritorno avremo diversi scontri diretti al Dall’Ara e ci giocheremo il futuro in casa. Detto questo, trovare una soluzione adesso non è facile, dopo Napoli ci siederemo a un tavolo per valutare dove abbiamo sbagliato e in cosa migliorare, e a quel punto decideremo come muoverci. Vedessi una squadra che non si impegna mi farei da parte, ma da questo punto di vista non posso chiedere niente di più ai ragazzi».

Contestazione al Dall’Ara – «Il pensiero del presidente l’avete letto nella sua lettera di qualche settimana fa, io adesso ho già la testa al Napoli perché voglio finire l’anno a testa alta, solo dopo ci riuniremo per capire tutti insieme in cosa migliorare. Al momento sarebbe sbagliato dare colpe a qualcuno, anche se il primo responsabile sono io perché sono l’allenatore. Capisco che i tifosi siano arrabbiati perché lo sono anche io, il nostro compito sarà quello di trasformare questi fischi meritati in applausi».