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Inzaghi:

Inzaghi: “Inizio a vedere la mia squadra, sono felice. Grintosi e duttili, dobbiamo continuare così”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Filippo Inzaghi al termine del match pareggiato 2-2 dai rossoblù al Mapei Stadium contro il Sassuolo.

Il vero Bologna – «Sono molto felice, nel finale contro il Torino e oggi pomeriggio ho iniziato a vedere la mia squadra. C’è rammarico perché a cinque minuti dalla fine sembrava vinta, gli avversari erano in difficoltà e hanno iniziato a buttare palloni lunghi in area, nonostante siano molto tecnici e cerchino di giocare sempre palla a terra. Nel complesso però va bene così, perché sul finale abbiamo anche rischiato anche di perderla. Sono soddisfatto abbiamo dimostrato di essere all’altezza del Sassuolo e di essere sulla strada giusta».

Bene sulle palle inattive – «Il rigore è dubbio ma non mi attacco agli episodi, stiamo arrivando al livello cui volevo arrivare su tante cose, come la pericolosità sui calci d’angolo. E’ stata una mia costante negli anni a Venezia e che voglio portare qua, perché abbiamo grandi tiratori e buoni saltatori».

Lo spirito giusto – «Dobbiamo crescere ma ci serve fiducia, abbiamo fra i titolari diversi under 23 e nemmeno ce ne ricordiamo più, perché mettiamo in campo lo spirito giusto e stiamo iniziando a fornire le risposte migliori. Purtroppo a causa di alcuni infortuni stiamo facendo giocare troppi ragazzi che non hanno i novanta minuti nelle gambe e questo ci condiziona, ma stiamo compensando con il carattere».

Squadra duttile – «Ho sempre detto di non essere legato ad un sistema, non è quello a vincere, vincono i giocatori. A causa di pochi cambi sugli esterni ho dovuto rimettermi a cinque, ma la nostra duttilità è un’ottima cosa».

Capitan Dzemaili – «Il capitano è comunque Dzemaili ed è un capitano vero, ma se ritengo che non possa giocare una partita dall’inizio deve far vedere di che pasta è fatto quando arriva il suo momento a gara in corso. Ha fatto otto partite da titolare senza mai uscire, la mia fiducia nei suoi confronti resta alta e mi dispiace tenerlo fuori, ma mi dispiace tenere fuori anche altri giocatori e devo fare delle scelte».

Bologna dolce casa – «Ringrazio Squinzi per aver pensato a me anni fa, ma dovrò sempre tanto anche al Milan con cui comunque dopo un mese ho vinto il Viareggio, quindi la mia carriera va bene così e adesso a Bologna sono felice».

Saputo soddisfatto – «Sono orgoglioso del fatto che Saputo abbia potuto assistere in prima persona ad una partita così, dobbiamo continuare regalargli delle soddisfazioni del genere, abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela e ho visto il presidente felice».