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Inzaghi:

Inzaghi: “Nel primo tempo ci stavano due gol di scarto, dovevamo chiuderla. C’è un’aria nuova, credo sempre più nella salvezza”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Filippo Inzaghi in conferenza stampa al termine del match di Ferrara contro la Spal, terminato 1-1.

Buona partita, niente vittoria – «Sono molto soddisfatto di quello che ho visto oggi, questa è la squadra che avevo sempre cercato. Avevo il presentimento che potessimo fare una partita del genere, alla fine abbiamo avuto la chance di vincere e ce l’avremmo anche potuta fare se avessimo chiuso il primo tempo con due gol di scarto. Guardo comunque il bicchiere mezzo pieno, lo spirito è stato quello giusto e abbiamo messo in campo un buon piglio e tanta sicurezza. Ora servono i tre punti, e sono sicuro che giocando con questo spirito potranno arrivare già domenica prossima».

Equilibrio tattico – «Ora abbiamo Soriano nei tre mediani, questo mi permette di schierare un tridente davanti facendo giocare Orsolini nel ruolo che gli è più congeniale. Oggi ho scelto Palacio al posto di Santander perché ho ritenuto che i tre difensori della Spal, per caratteristiche, potessero soffrire la velocità di Rodrigo, e così e stato. Tra loro due e Orsolini e Sansone, oggi era difficile tenerne giù uno, ho scelto di far riposare Federico perché veniva da dieci giorni di stop e pensavo potesse diventare un’arma a partita in corsa. Del modulo ho già parlato, continuo a ripetere che prima di cambiare un sistema di gioco su cui avevo costruito la squadra ho voluto vedere che giocatori ci avrebbe portato il mercato, ma anche che più del modulo conta l’atteggiamento. Io non ho l’ossessione dei numeri, ho quella di vincere, e sono convinto che oggi con questo spirito avremmo fatto bene anche col 3-5-2, così come poi era stato a Napoli».

Finalmente Dijks – «Mitchell ad inizio anno è stato frenato tanto dalla questione linguistica, ora è in crescita e oggi non ha concesso un solo cross a Lazzari, se non quello da cui è scaturito il gol. Quell’occasione l’ho rivista e lui è stato comunque bravo, non ha colpe. A volte non conta solo quello che fai tu, va considerata anche la qualità degli avversari, e Kurtic lo conosciamo bene: se in un’occasione del genere non lo freni in partenza, non lo anticipi più».

Un’aria nuova – «Non posso dire che ci credo più di prima perché io ci ho sempre creduto, ma è altrettanto vero che ora respiro un’aria diversa. È inutile nascondere l’importanza del sacrificio che la società ha fatto mettendomi a disposizione due giocatori come Soriano e Sansone, ne ha beneficiato tutto il gruppo. Oggi capitan Dzemaili e altri due giocatori non convocati hanno comunque voluto presenziare alla riunione tecnica, questo fa capire il valore di un gruppo che io conosco molto bene e che oggi meritava di vincere, ma si potrà rifare nella prossima partita».

Caceres e Farias in arrivo? – «Non ho ancora potuto parlare con la società ma siamo in sintonia e, come ho detto quando sono arrivati Sansone e Soriano, so che se si presenteranno delle occasioni sul mercato il Bologna le coglierà e non si tirerà indietro. Se vedo Farias prima punta oppure esterno? Sono abbastanza scafato per non commentare le caratteristiche di giocatori che non sono miei, Farias è del Cagliari e non mi va di parlarne. Per lo stesso motivo, se volete sapere in che posizione del campo può giocare Caceres vi do il numero di mio fratello Simone e lo chiedete a lui (sorride, ndr)».

Foto: sportmediaset.mediaset.it