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Inzaghi:

Inzaghi: “I risultati delle altre appannano un buon punto. La classifica non mi stupisce, sono certo che ci salveremo”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Filippo Inzaghi al termine del match pareggiato 0-0 dai suoi ragazzi al Dall’Ara contro la Fiorentina.

Pareggio sofferto – «Oggi i risultati delle avversarie appannano il nostro, ma abbiamo fatto un buon punto contro una squadra strutturata per l’Europa League. Sappiamo bene per cosa dobbiamo lottare e non ci deve stupire la posizione di classifica che ricopriamo al momento, dobbiamo essere bravi a isolare la partita di oggi che comunque è stata buona. La Fiorentina ha grandi valori e merita le coppe, ma la prima grande occasione l’abbiamo avuta noi con Orsolini. Anche se nel corso della partita abbiamo sofferto, la squadra ha lottato e meritato contro giocatori di qualità come i vari Chiesa, Biraghi e Veretout».

Bologna terzultimo – «Sapevamo che con certe scelte fatte in estate, come ad esempio il voler puntare su tanti giovani, avremmo potuto soffrire, non ci stupisce essere in questa zona della classifica. Sono certo che quest’anno ci salveremo, e dall’anno prossimo ambiremo a qualcosa di più. Per guardare la classifica è presto, anche da quartultimi non potevamo stare tranquilli. Speriamo di vincere il prima possibile per recuperare terreno, magari già da sabato prossimo a Marassi».

Margini di crescita – «Con i giovani bisogna avere pazienza, voi li reclamate ma poi gli si deve dare tempo. Alcuni sono alle primissime esperienze, come Calabresi, Orsolini e Svanberg, devono farsi le ossa. Il margine di miglioramento generale c’è eccome, possiamo solo crescere e i vantaggi si vedranno nel corso della stagione».

Cambio di modulo in corsa – «Siamo partiti col 4-3-3 ma siamo passati in fretta al 4-4-2 già nel primo tempo. Ho già detto tante volte che la questione non è il modulo ma il rendimento dei giocatori, e voglio sottolineare che se metto Orsolini so che poi lo devo togliere dopo sessanta minuti, per questo spesso lo faccio entrare in campo a partita in corso».

Urgono rinforzi «Sinceramente penso poco al mercato di gennaio e a nuovi giocatori, sono concentrato su quelli attuali per farli rendere al meglio. Il presidente ci tiene e so che se ci sarà da intervenire lo farà, quando sarà il momento ci siederemo al tavolo con i dirigenti e decideremo come muoverci. Adesso però la testa è sul campionato, alla sosta invernale mancano ancora troppe partite».