Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Inzaghi:

Inzaghi: “Vittoria meritata contro una grande squadra. Ho sempre creduto nei ragazzi, adesso ci credono anche loro”

Si gode la bella vittoria, elogia la sua squadra ma predica calma Pippo Inzaghi al termine di Bologna-Udinese, match sofferto e vibrante in cui i rossoblù l’hanno spuntata per 2-1 grazie ai gol di Santander e Orsolini. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico dei felsinei in conferenza stampa:

Vittoria meritata – «Oggi abbiamo incontrato quella che a mio avviso è una grande squadra, noi siamo partiti contratti e l’Udinese nei primi venti minuti ci ha messo in difficoltà con fraseggi stretti e ripartenze veloci. Dopo l’episodio del rigore e il gol incassato abbiamo reagito alla grande e meritato la vittoria, perché già nel primo tempo c’era stato quel salvataggio sulla linea su tiro di Santander. In una settimana ci siamo andati a prendere sei punti, sono orgoglioso dei miei ragazzi: tutto l’ambiente li aveva fatto sentire un po’ sotto alle loro possibilità, io invece ho sempre creduto in loro e ho ricevuto delle risposte importanti. La vittoria di domenica scorsa era passata un po’ inosservata per via dei discorsi su una Roma non in palla, che poi però ha vinto due partite di fila, anche oggi la prestazione è stata buona e spero vengano riconosciuti i nostri meriti».

Brutto errore di Manganiello – «Sul rigore penso ci sia poco da parlare. A fine primo tempo l’arbitro mi ha detto che Svanberg andava ammonito per simulazione, però il giallo non gliel’ha dato. Tutto sommato meglio così, alla fine abbiamo vinto, magari se lo avesse concesso la partita avrebbe preso una piega diversa (sorride, ndr)».

Incidono i giovani, ma… – «Incide soprattutto il lavoro, e il fatto di poter lavorare con ragazzi attenti e disponibili. Da settimane abbiamo sempre fuori quattro-cinque titolari ma non c’è mai stata una lamentela, ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo andati a prendere delle belle soddisfazioni. Dopo la sosta spero di avere a disposizione tutto il gruppo, sono convinto che cresceremo ancora perché i margini di miglioramento di questa squadra sono grandi».

Classifica più bella – «Prima di oggi avevamo qualche punto in meno di quanto meritato sul campo, adesso siamo circa in linea, stiamo iniziando a raccogliere i frutti del nostro lavoro. L’atteggiamento dei giocatori è la cosa che mi rende più sereno, vedere dei ragazzi che entrano dalla panchina con quello spirito e quella voglia di essere decisivi è la soddisfazione più grande per un allenatore».

Aspetti da migliorare – «Non dobbiamo più prendere gol come quello di oggi o quelli di Torino, se non ci lavorassimo potrei capire ma sono cose provate in settimana. Ci eravamo preparati sugli attacchi alle spalle di Pussetto, lo sapevamo, ma evidentemente bisognerà allenarsi due volte invece che una sola per cancellare questi errori. In generale, però, la difesa ha fatto bene, e anche Nagy è stato straordinario in fase di non possesso».

Grande risposta dei sostituti – «I ragazzi mi conoscono e sanno che con me non ci sono titolari fissi, parla il campo, quello che hanno fatto oggi Dijks, Okwonkwo e soprattutto Orsolini è l’esempio perfetto. Riccardo ha la mia fiducia, fin qui l’ho mandato in campo sempre tranne che contro la Roma, questo modulo lo penalizza un po’ ma lui per me è un elemento fondamentale».

Ropero superstar – «Santander mi era sempre piaciuto ma non aveva ancora la condizione degli altri, doveva mettere benzina nelle gambe dopo aver perso quasi un mese di ritiro. Oggi ha giocato una partita fantastica: avrebbe potuto segnare tre gol, ha tenuto palla e preso falli, e di testa sono tutte sue. Se sta diventando un leader? Sì, non con le parole ma con i fatti sul campo, e i compagni lo seguono».

Arriva l’abbondanza a centrocampo – «Un allenatore è felice quando può scegliere, non quando si ritrova in emergenza. Comunque se Svanberg gioca così, gioca sempre».

Attributi rossoblù – «La squadra adesso ci crede, ha ritrovato fiducia, stamattina gli ho fatto rivedere il video della partita con la Roma per ribadire che loro sono quelli e devono esserne convinti. Ora però bisogna pensare di non aver fatto ancora nulla, questo significa essere maturi. Io devo continuare ad infondere coraggio nel gruppo, e una mossa come quella di oggi con l’ingresso di Orsolini serve anche per far capire a tutti che la partita voglio vincerla».

Sensazioni speciali – «Siamo felici di aver fatto un bel regalo di compleanno al presidente Saputo, di averlo reso orgoglioso di noi, è un presidente con cui tutti gli allenatori vorrebbero lavorare. E quando vedo il pubblico del Dall’Ara io sogno, sono fatto così, sono un sognatore: voglio ottenere una bella salvezza e poi chissà, nei prossimi anni portare il club e la piazza sui palcoscenici che merita. Al di là del risultato finale, ora il Bologna lotta su ogni pallone, e questo è il primo passo».