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Krafth: “Non pensavo l’infortunio mi avrebbe condizionato così a lungo”

La scorsa estate era arrivato con ben altre ambizioni. Sapeva di doversi riprendere da un infortunio ma probabilmente pensava che i problemi fisici non lo avrebbero condizionato così tanto alla sua prima stagione in serie A. Alla fine Emil Krafth chiude il suo primo anno in Italia con 4 presenze, qualche insegnamento comunque utile e la voglia di fare meglio al prossimo anno. E chiude il suo intervento in mixed zone con un siparietto: è usanza svedese, infatti, tenere del tabacco da consumare dopo i pasti, usanza nota a Bologna perché era così anche per Klas Ingesson. Anche Krafth ne ha con sé e ne offre ai giornalisti.

Il primo anno in serie A − «Ovviamente mi aspettavo molto di più e soprattutto non pensavo che l’infortunio mi avrebbe condizionato per così tanto tempo. Purtroppo questo fa parte del calcio e i tempi di riabilitazione sono stati molto lunghi. E’ stata un’annata un po’ così».

Il prossimo anno − «Spero che la prossima sia la mia stagione, di allenarmi con regolarità e di giocare più partite possibile. Se si sta bene e ci si allena bene poi tutto viene di conseguenza».

Non è tutto da buttare − «Sebbene infortunato ho imparato tanto anche stando a guardare i miei compagni, dal punto di vista fisico e soprattutto della mentalità. Ho imparato tanto nonostante spesso ho guardato da fuori».

Foto: bolognafc.it