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Basta parlare di Maresca! Parliamo della Lazio, è più costruttivo

Maietta: “Non sembrava fossimo in 10. Maresca? Non parlo”

Anche in una gara difficile e complicata si è confermato il solito baluardo difensivo. Queste le parole di Domenico Maietta al termine del k.o. contro il Genoa, non senza dimenticare che con Maresca il Bologna trova spesso guai.

Bologna sfortunato con Maresca. Cosa è successo in campo? – «Devo rispondere? La miglior risposta è quella che non si dà. Non voglio parlare dell’arbitro, voglio solo fare i complimenti ai compagni perché sino a quanto siamo rimasti in dieci e poi in nove hanno lottato fino alla fine, hanno cercato di portare a casa il risultato e vincere, anche se poi non ci siamo riusciti. Dell’arbitro non voglio davvero parlare, voglio solo parlare della squadra. Perchè Gastaldello si arrabbia così tanto? Di solito ci deve essere collaborazione tra giocatori e arbitri. Non so spiegare cosa è successo, ero dall’altra parte e non ho parlato con Daniele perché eravamo un po’ tutti amareggiati. Non penso abbia fatto qualcosa di eclatante. Non so davvero che dire».

La partita – «Gara sfortunata, anche perché siamo riusciti a mantenere tutto il secondo tempo in dieci, poi sono saltati gli schemi: abbiamo avuto anche delle occasioni per fare gol. Poi ci sono state disattenzioni e anche stanchezza da parte nostra, ci si difendeva e si ripartiva. Il Genoa ha un buon fraseggio ed è riuscito a trovare il gol ma fino ad allora non sembrava che fossimo in dieci. Devo davvero fare i complimenti ai ragazzi, perché ho visto grinta, cuore, voglia di arrivare al risultato positivo e non perdere, c’è solo da fare i complimenti. Il mio cuore in quella corsa finale? Poi però sono arrivati i crampi (ride, ndr). Secondo me potevo andare ancora più avanti, vedere i compagni posizionati meglio, poi l’ho zappata. Ci metto sempre tutto, dove non arrivano le gambe arrivano testa e cuore».

Dare sempre il massimo – «L’importante è giocarsela, non rinunciare al gioco, provare a fare male a questo Genoa. Abbiamo avuto anche delle occasioni e dispiace proprio perché ce l’abbiamo messa tutta. Non è facile giocare una partita di questi livelli tutto il secondo tempo in dieci, e poi alla fine in sette anche perché qualcuno ha accusato crampi: dispiace solo per questo».

La classifica – «È un passo indietro, ma dobbiamo guardare alla prossima partita, che non sarà facile. Dobbiamo analizzare le cose positive e negative di questo incontro. È però difficile trovare le cose negative. Saltando tutti gli schemi si può parlare di una singola giocata sbagliata o di qualcosa a livello individuale, ma non di reparto».

Stuzzicato ancora su Maresca – «Non voglio dire niente e non voglio fare polemica: quello che penso me lo tengo per me».

Gettare il cuore oltre l’ostacolo – «Serve cercare quello scatto che dà anche una mano al compagno e può essere di stimolo farlo. Lo hanno fatto anche loro, solo che non è andata bene. È una squadra giovane, che avrà modo di crescere e far vedere nell’arco dell’anno che ci sono tanti giocatori validi».

Maietta è da A? – «Io faccio parlare, poi cerco di dimostrare in campo e non con le chiacchiere. Siamo tutti fondamentali, poi quando vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo: capita di sbagliare, ma cerco sempre di fare del mio meglio senza recriminare perché potevo fare di più».