Mandorlini:

Mandorlini: “Il Bologna ha voglia di rivalsa ma dalla squadra mi aspetto una vittoria”

Forse fa un po’ strano ricordarlo, in questo momento di difficoltà, ma domani a Marassi scenderanno in campo sedici scudetti, i sette del Bologna contro i nove del Genoa. Il match tra le due rossoblù ha sempre avuto un fascino particolare dal punto di vista della storia e del prestigio, e domani sarà all’insegna della pura voglia di rivalsa. E se il Bologna (che giocherà sotto gli occhi del chairman Joey Saputo) arriva da quattro sconfitte consecutive, sono addirittura due mesi che il Genoa non conquista i tre punti.

Qui Bologna Quella appena trascorsa in casa Bologna è stata la settimana che potrebbe portare a qualche novità dal punto di vista tattico. Durante l’amichevole con la Reno Centese si sono visti infatti sia il 4-4-2 che il 4-2-3-1, ovvero il modulo indiziato per domani. Anche perché, visti gli interpreti, potrebbe facilmente riadattarsi in un 4-3-3. Tra i pali dovrebbe tornare Mirante, mentre – con Gastaldello e Maietta sempre fermi ai box – la coppia di centrali sarà ancora formata da Oikonomou e Torosidis, e le fasce dovrebbero essere appannaggio di Mbaye e Masina. Linea mediana all’insegna dell’interdizione con Taider e Donsah, mentre Dzemaili verrà avanzato sulla linea della trequarti. A completare il reparto dei suggeritori Krejci e Rizzo, dal momento che Verdi, pur essendo a disposizione, si è allenato a singhiozzo in settimana per via di un lieve affaticamento muscolare accusato durante lo stage con la Nazionale. Donadoni ha recuperato anche Destro, che ha superato l’infortunio alla caviglia ma dovrebbe comunque partire dalla panchina in favore di Petkovic. Sia per il numero 9 che per il numero 10 è comunque più che probabile uno spezzone di gara.

Qui Genoa – La settimana in casa del Grifone è stata a dir poco calda, con l’esonero di Juric e l’arrivo di Mandorlini. I due mesi senza vittorie si sono fatti sentire anche tra i tifosi, con la Gradinata Nord che in questi giorni ha invitato a disertare lo stadio per dare un segnale forte, e ha esplicitamente invitato Preziosi a cedere il club. Dal quartier generale di Pegli è invece partito, a vario titolo, l’invito a stare vicino alla squadra in questo momento così delicato della stagione. Il capitano Nicolas Burdisso, sui social, non ci è andato leggero, scrivendo che «purtroppo ha pagato Ivan ma la colpa è soprattutto nostra, tocca a me da capitano aiutare la squadra in campo ad uscire di questa situazione. Adesso è guerra per guadagnare punti, rispetto, fiducia e tornare ad essere una sola cosa. È guerra, e serve l’istinto di sopravvivenza, non importa la tattica, l’avversario e nient’altro. È guerra e più siamo meglio è. Soprattutto insieme. E alla fine facciamo i conti. Io ci metterò sempre la faccia. Con questa maglia addosso lo faccio con onore». «È l’esordio ha invece sottolineato Mandolini trepido un po’, non vedo l’ora di giocare questa partita. Abbiamo avuto alcune incognite da risolvere ma poi abbiamo una partita da giocare. Ci sono tante situazioni da affrontare ma sono molto contento che arrivi la partita. Ho visto il Bologna nelle ultime gare, è una squadra che in questo periodo non ha raccolto quasi nulla e che quindi ha voglia di rivalsa. I tifosi non entreranno allo stadio? Tutte le scelte vanno rispettate, ma in questo momento abbiamo bisogno di tutti. Ci spiace tanto, ora però tocca noi portare entusiasmo. Dobbiamo fare tutti molto di più dal punto di vista fisico, mentale e tecnico, tante ricette penso non ce ne siano. Cambi di modulo o formazione? Avrei voluto fare tante cose, ma credo si debba essere equilibrati. Non voglio però stravolgere il lavoro fatto da un bravo tecnico come Juric. Cosa mi aspetto dalla squadra? Al di là di ogni cosa, mi aspetterei una vittoria. Sarà una situazione che dovremo superare, così come vuole fare il Bologna. Noi giochiamo in casa, indipendentemente dal fatto che qualche tifoso non ci sia». Per quanto riguarda in campo, i rumors raccontano di sedute d’allenamento particolarmente lunghe con Mandorlini, in cui sono stati provati diversi moduli, compresa la difesa a quattro. Resta comunque un punto interrogativo sullo schieramento dei liguri: dovrebbe trattari di un 3-5-2 con Simeone e Pinilla in attacco. Anche Mattia Perin ha voluto seguire la squadra in ritiro, per stare vicino ai compagni, mentre sono out Edenilson, che in settimana si è allenato poco per i postumi di una contusione e ha avuto anche un permesso per la nascita del secondo figlio, Ninkovic e Orban, non al meglio, oltre a Miguel Veloso.

Le probabili formazioni

Genoa (3-5-2): Lamanna; Izzo, Burdisso, Muñoz; Lazovic, Hiljemark, Cataldi, Rigoni, Laxalt; Simeone, Pinilla.
A disp.: Rubinho, Zima, Biraschi, Brivio, Beghetto, Cofie, Ntcham, Taarabt, Morosini, Palladino, Pandev.
All.: Mandorlini

Bologna (4-2-3-1): Mirante; Mbaye, Oikonomou, Torosidis, Masina; Donsah, Taider; Rizzo, Dzemaili, Krejci; Petkovic.
A disp.: Da Costa, Sarr, Brignani, Helander, Krafth, Nagy, Pulgar, Viviani, Destro, Di Francesco, Sadiq, Verdi.
All.: Donadoni

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