Masina-Bologna, fumata nera sul prolungamento. Ma il club non intende cederlo

Masina: “L’importante era non perdere”

Dall’espulsione di Erick Pulgar, che ha inciso sulla gara, al finale di stagione, questa l’analisi di Adam Masina dopo lo 0-0 di Palermo che consente al Bologna di avvicinarsi ulteriormente alla matematica salvezza.

L’espulsione di Pulgar – «La frase esatta che ha detto Erick non la so. Ho parlato con l’arbitro per chiedere cosa fosse successo e mi ha risposto che c’era stata un’esclamazione di troppo. Se ha valutato che fosse giusto cosi, va bene. Dispiace che per una frase si rovini una partita, sappiamo bene che l’agonismo in campo è tanto. Il mister ha detto che lo aveva messo in guardia prima della gara? Questa è la vita e questo è il calcio, sono cose che accadono. Spesso ti avvisano un minuto prima e succede il contrario. Ha fatto questo errore, l’importante era non perdere. Siamo riusciti a portare a casa un punto che poteva essere qualcosa in più ma è comunque un punto che non ci fa male».

La gara e le occasioni create – «Secondo me se fossimo riusciti a rimanere in undici la partita sarebbe potuta diventare molto bella, nel senso che saremmo riusciti a dare il nostro ritmo alla partita e a metterli in difficoltà. Di Francesco ha fatto quello che doveva fare: una grandissima azione sia sulla prima che sulla seconda occasione. Dispiace che non sia andata dentro ma si rifarà alla grande sicuramente».

Il punto – «Ce lo teniamo stretto per forza. Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa in più ma non buttiamo via niente».

L’occasione – «Sto lavorandoci e un giorno ci arriverò anche io. Il colpo di destro non l’avevo neanche quando giocavo attaccante a inizio carriera».

Il finale di stagione – «Ognuno deve cercare delle motivazioni personali e se per caso non le ha non può fare questo lavoro. Noi siamo professionisti, ognuno ha delle motivazioni da portare avanti».