Mihajlovic, completato il primo ciclo di terapie. Il ricovero ospedaliero proseguirà per almeno tre settimane

Mihajlovic: “Il merito è dei ragazzi, hanno sempre giocato per vincere. Domani parlerò con Saputo, per rimanere voglio che si punti all’Europa”

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Ultima conferenza stampa della stagione per Sinisa Mihajlovic, che si siede davanti ai microfoni con in tasca 30 punti, 7 vittorie consecutive al Dall’Ara e il decimo posto, in attesa delle partite di domani. Dopo l’esaltante successo per 3-2 sul Napoli, il tecnico rossoblù elogia i suoi ragazzi e inizia finalmente a sbottonarsi sul proprio futuro, in attesa dell’incontro di domani con il patron Saputo. Ecco le sue dichiarazioni:

Vittoria di carattere – «Loro hanno cominciato meglio, ma poi siamo stati bravi a reagire seguendo la nostra mentalità, cercando sempre di vincere. I tre punti sono ancora più meritati se pensiamo a tutte le assenze che avevamo».

Rimonta storica – «Come dicevo nei giorni scorsi, arrivare al decimo posto sarebbe un capolavoro, vedremo cosa accadrà nelle partite di domani. Un percorso del genere non se lo aspettava nessuno, a gennaio avevamo un piede e tre quarti in Serie B. Il merito è dei ragazzi, che hanno giocato sempre per vincere, ed è proprio questo il motivo per cui non ho fatto il giro di campo, per lasciare a loro gli applausi».

Domani il colloquio con Saputo – «Domani parlerò con serenità e lucidità con il presidente, non penso si potrà già decidere tutto ma qualcosa sarà certamente più chiaro. Avevo un debito coi bolognesi e l’ho saldato, questa situazione l’ho aggiustata, per il futuro si vedrà cosa mi propongono e cosa voglio fare io. Come ho già detto qualche settimana fa sono ambizioso, ho già accettato una squadra che mi aveva promesso di lottare per l’Europa e invece abbiamo combattuto per non retrocedere. Ecco, che ci siano obiettivi più alti e una squadra allestita per puntare all’Europa è uno degli elementi necessari per la mia permanenza: i campionati tranquilli da decimo posto li considero una perdita di tempo, meglio stare a casa con la mia famiglia».

Asse Sabatini-Bigon – «Se si possono avere due direttori sportivi? Si può fare tutto, basta che ognuno abbia ben chiari i suoi compiti e faccia il suo lavoro. A me non cambierebbe niente, ripeto quello che ho detto qualche settimana fa: sono contento per Bigon, che ha allestito una squadra per una tranquilla salvezza e ha centrato l’obiettivo».