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Toto-allenatore

Mihajlovic: “Meritavamo di vincerla, è mancato il colpo del k.o. Destro è importante, quando miglioreremo fisicamente faremo ancora meglio”

Non c’è dubbio: Sinisa Mihajlovic ha cambiato faccia al Bologna. L’allenatore serbo ha portato per la quarta volta in stagione i felsinei a due risultati utili consecutivi (nelle tre occasioni precedenti erano sempre arrivati due pareggi di fila) e già alla seconda panchina stagionale sembra essere riuscito a instillare nei giocatori la sua idea di calcio. Dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro il Genoa, risultato che sta parecchio stretto ai suoi ragazzi, il tecnico dei felsinei ha parlato così in conferenza stampa:

Vittoria mancata – «Sapevamo che oggi la partita sarebbe stata mentalmente più complicata rispetto a quella che avevamo giocato contro l’Inter, siamo stati bravi ad andare in vantaggio ma poi purtroppo ci siamo abbassati eccessivamente. È subentrata un po’ di paura di vincere e posso anche accettarlo, però i ragazzi devono capire che se ce la scrolliamo di dosso possiamo battere chiunque. Mi è piaciuta la parte finale, abbiamo cercato i tre punti fino all’ultimo secondo e ci è mancato solo il gol. Non penso sia stata sfortuna, come ho detto settimana scorsa dopo aver vinto a Milano la fortuna bisogna anche meritarsela, non cambio idea perché questa volta non abbiamo fatto bottino pieno. Credo che il successo l’avremmo meritato ma il calcio è così, ora dobbiamo solo capire che dopo aver dato un cazzotto all’avversario non dobbiamo aspettare che si rialzi, ma dobbiamo andare per il k.o.».

Destro ritrovato – «Con Mattia ho parlato diverse volte, cerco di fargli capire che per noi è importante. Ha grandi qualità e sa fare gol, ma deve sapere che il suo atteggiamento deve essere questo, d’ora in poi non può farmi un allenamento buono ogni tre. Finora sono soddisfatto perché ha sempre lavorato bene, per noi recuperarlo sarebbe fondamentale nella rincorsa alla salvezza».

Mbaye attento, Mattiello generoso – «Sia Mbaye che Mattiello avevano clienti difficili. Ibra ha fatto bene su Kouame, riguardo Mattiello bisogna considerare che ieri ha preso una botta alle costole e per giocare si è dovuto sottoporre ad un’infiltrazione, visto che nemmeno Dijks era disponibile e ho dovuto schierare per forza lui. Dopo un po’ non aveva più fiato e negli ultimi minuti non ce la faceva più, è rimasto basso perché comunque in campo c’erano già tanti giocatori offensivi».

Grazie ai tifosi – «Il pubblico di Bologna non è stupido, oggi ci ha applaudito perché in campo ha notato la differenza nella prestazione, abbiamo dato tutto e ci siamo sacrificati al massimo. Quando miglioreremo la condizione fisica faremo ancora meglio».

Esordio per Edera – «Simone era alla prima partita davanti al nostro pubblico e fin qui aveva giocato poco, ma è un ragazzo dotato di un buono spunto e di un ottimo piede sinistro, sono sicuro che più passerà il tempo e meno sarà timido».

Il peso del coraggio – «Non ho spaccato nessuna lavagna nell’intervallo, ho solo detto ai ragazzi che dopo aver subito gol avevamo smesso di giocare, e che così facendo non avremo fatto risultato. Non c’era bisogno di dire niente di eclatante, loro stessi in campo si sono accorti dei vantaggi che avrebbero avuto giocando con coraggio e cosa avrebbero perso a causa della paura».

Non esistono avversari imbattibili – «Non pensiamo al fatto che ora avremo due gare impegnative, prepariamo partita per partita. Non cambiamo allenamento in base all’avversario, ci prepariamo sempre nello stesso modo, seguendo i nostri principi e la nostra mentalità. Le partite iniziano sullo 0-0, non partiamo mai sconfitti. Ripeto che più che il risultato mi interessa la prestazione, poi so che anche i punti sono importanti, ma sono convinto che giocando sempre in questo modo arriveranno».