Mihajlovic:

Mihajlovic: “Non abbattiamoci, c’è ancora tempo. Il destino è nelle nostre mani, ma dobbiamo battere il Cagliari”

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Terza sconfitta consecutiva per il Bologna, pesantissima perché arrivata contro l’Udinese, diretta concorrente nella corsa alla salvezza. Sinisa Mihajlovic però non si dispera, e al termine del match della Dacia Arena invita tutto l’ambiente rossoblù a fare altrettanto e a pensare già alla prossima sfida. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal tecnico serbo in conferenza stampa:

Bologna a due facce – «Abbiamo dominato il primo tempo, avremmo potuto andare in vantaggio e invece abbiamo regalato un rigore all’Udinese. Dopo la loro rete siamo stati bravi a continuare a giocare e abbiamo pareggiato, ma per tutto il primo tempo avevamo ormai speso tanto fisicamente e sul piano nervoso, e purtroppo nel secondo tempo c’è stato un netto calo».

Gambe pesanti – «In campo c’erano Poli, Dzemaili, Orsolini e Palacio, quattro giocatori che non avevano i novanta minuti nelle gambe. Dal 70′ in poi la nostra intensità è calata e non abbiamo creato più niente: mi sarei aspettato che i cambi ci dessero un contributo in più, sono un po’ deluso. Chi subentra deve capire di poter essere determinante, e che una buona prestazione può garantirgli una maglia la domenica dopo».

Troppi errori – «Ci manca concretezza e abilità nello stringere i denti quando il pallino del gioco passa agli avversari. Quando attaccano gli altri soffriamo troppo, e spesso finiamo per commettere errori. Oggi sul loro secondo gol c’era Pussetto solo in mezzo all’area e tre nostri giocatori che non stanno marcando nessuno, e non può esistere: se la squadra avversaria attacca con due punte, le dobbiamo prendere con i nostri due centrali».

Non è detta l’ultima parola – «Oggi i nostri tifosi erano tantissimi e avrebbero meritato di più, e nemmeno per i ragazzi è giusto che sia arrivata una sconfitta. Quello che conta è non abbattersi, ci sono ancora dodici partite e quindi trentasei punti a disposizione, non è troppo tardi. Certamente domenica prossima bisogna vincere, e non m’importa se lo faremo giocando bene o male, contano solo i tre punti. Le nostre dirette concorrenti sono molto vicine, e vincendo una partita cambieremmo la classifica: il destino è nelle nostre mani».

Foto: bolognafc.it