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Mihajlovic: “Partita da squadra matura e vittoria importante. Restiamo concentrati, sabato ci giochiamo una bella fetta di salvezza”

La netta vittoria del suo Bologna sulla Sampdoria, unita alla contemporanea sconfitta interna dell’Empoli contro la Spal, consente a Sinisa Mihajlovic di presentarsi alla consueta conferenza di fine gara con cinque punti in più sulla zona calda e la consapevolezza di essere vicino a realizzare una piccola impresa. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal tecnico serbo, sereno ma già concentrato sulla prossima battaglia:

Tre punti di platino – «È una vittoria importante, perché abbiamo giocato contro una squadra di valore e avevamo l’assenza importante di Dijks, che però è stato sostituito benissimo da Krejci. Un’altra cosa importante del match di oggi è stato non prendere gol, abbiamo fatto una partita da squadra matura e sono molto contento. Ora dobbiamo continuare così, pensando a noi stessi e rimanendo concentrati».

Match point – «Questi sono tre punti meritati che ci portano a +5 sul terzultimo posto, penso che nessuno di voi avrebbe potuto immaginarlo. Sabato ci giochiamo una bella fetta di salvezza, perché in caso di nostra vittoria sarebbe poi molto difficile per gli altri raggiungerci. Dovremo prepararla benissimo, saremo in casa e se giocheremo come sappiamo avremo tante possibilità di vincere. Se abbiamo due risultati su tre a disposizione? No, noi dobbiamo solo vincere».

Il vero Bologna – «Considerando solo le ultime sei partite saremmo primi in classifica. Prima della gara contro la Fiorentina ho visto i ragazzi un po’ ansiosi e ho fatto vedere loro la classifica dell’ultimo mese, volevo capissero che loro non sono quelli delle prime ventuno giornate ma quelli che vedete adesso».

Pulgar? Nessun segreto – «I calci piazzati di Pulgar sono tutta farina del suo sacco, non c’entro niente io. Ho lavorato su di lui come sugli altri, iniziando dalla testa: tutti i ragazzi stanno rispondendo bene e questi sono i frutti».

Il futuro (non) è lontano – «Il mio futuro è da qui a fine maggio. Sono sempre stato ambizioso e a tutti piacerebbe allenare il Real Madrid, ma non è possibile, perciò al momento penso solo al Bologna e poi si vedrà. Non ho ancora affrontato l’argomento con la società, ad oggi non voglio parlare di altro che non sia il campo».