Mihajlovic: “Per come è arrivata, questa vittoria vale più di tre punti. Destro? Mi serviva qualcuno che la buttasse dentro”

Terza vittoria consecutiva, e soprattutto zona rossa finalmente alle spalle: il Bologna di Sinisa Mihajlovic non si ferma più. Al termine del match casalingo contro il Sassuolo, l’allenatore serbo ha parlato così in conferenza stampa:

Tre punti pesantissimi – «Per quello che abbiamo creato la vittoria è meritata, sapevamo che ci giochiamo la salvezza in casa e che ci aspettavano tre partite ravvicinate, per cui oggi era fondamentale vincere e gestire forze ed energie. Questi tre punti contano abbastanza per la classifica ma ancor di più sul piano del morale, per come sono arrivati, è questo che aggiunge ulteriore valore. Ora ci godiamo la vittoria, poi lavoreremo per preparare la partita di Bergamo, dove non sarà facile neanche per loro».

Scongiurate le incognite della sosta – «Anche gli avversari hanno avuto la pausa con diversi giocatori in Nazionale, ma certamente da un punto di vista mentale ne hanno guadagnato più loro perché venivano da un momento negativo. Noi siamo stati un po’ ha penalizzati, ma in settimana io e il mio staff abbiamo lavorato tanto sulla mentalità, per riportare la testa dei ragazzi a due settimane fa. La squadra è stata brava a non prendere sottogamba la partita, sono stati concentrati e sono soddisfatto».

Numeri favorevoli – «La proiezione finale ci vede a quota 41? Non saprei che dire, non sono bravo in matematica (sorride, ndr). Nelle ultime partite ci siamo ripresi i punti che non eravamo riusciti a fare anche quando l’avremmo meritato, quello che sta accadendo è la dimostrazione che se lavori bene, i risultati prima o poi arrivano. Finalmente siamo usciti dalla zona retrocessione, ci siamo stati per quattro mesi e non è stato facile per nessuno, ma ora ne siamo usciti e i ragazzi sanno che siamo sulla strada giusta».

Pulgar, rigorista implacabile – «Il cambio con Poli l’avrei fatto comunque, poi ci è stato dato il rigore e mentre entrava gli ho detto di mettersi d’accordo con Dzemaili su chi dovesse batterlo. Gli ho anche detto di stare tranquillo, perché comunque prima o poi un gol lo avremmo fatto, volevo togliergli di dosso un po’ di pressione».

Destro, gioia e… nuovo infortunio – «Era tre anni che Mattia non faceva uno scatto come quello di oggi dopo il gol (sorride, ndr). Se si è fatto male? Vedremo domani o dopodomani, non lo so ancora, ha avvertito un fastidio alla coscia. Per quanto riguarda il suo ingresso devo essere sincero, sull’1-0 avrei messo Falcinelli per Palacio, poi il pareggio mi ha portato a scegliere un giocatore che con un guizzo potesse buttarla dentro. Oggi la mossa ci ha condotto al successo ma la nostra mentalità deve essere sempre questa, ovvero provare a vincere fino all’ultimo».

Foto: bolognafc.it