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Tutto definito tra Mihajlovic e il Bologna, firma in arrivo

Mihajlovic: “Siamo stati superiori alla Juve, normale avere rimpianti. Ora voglio questo Bologna contro le squadre del nostro livello”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic al termine del match casalingo contro la Juventus, perso 1-0 dal Bologna in maniera a dir poco immeritata.

Meglio della capolista – «Quando tiri quindici volte nello specchio e lo prendi solo due è normale avere dei rimpianti, ci dispiace tanto perché oggi ce la siamo giocata alla pari con la Juve, anzi, in alcuni tratti siamo stati anche superiori. Una prestazione del genere ci deve dare coraggio e la consapevolezza che se giochiamo in questo modo possiamo fare risultato indipendentemente dalla forza dell’avversaria. Ora voglio vedere un Bologna così anche contro le squadre del nostro livello, se ci riusciremo avremo molte più chance di salvarci».

Sempre come oggi – «Mercoledì ho visto la partita di Champions ma non mi sono sentito col ‘Cholo’, noi comunque ci prepariamo sempre per essere aggressivi, pressare alto e arrivare a creare occasioni attraverso la manovra. È chiaro che le corazzate come la Juventus hanno più talento, ma il talento può essere superato dalla rabbia agonistica, dalla determinazione, da motivazioni straordinarie, dalla voglia di mettersi in mostra. La mia squadra deve pensare a sé stessa, al proprio gioco, a osare senza paura, e ripeto, ora voglio che i ragazzi mi dimostrino questo anche contro le nostre avversarie per la salvezza. So bene che per quanto fatto nelle ultime tre gare meritavamo di più e che adesso servono i punti, ma dovremo scendere in campo concentrati e senza sentire troppo l’obbligo della vittoria».

Attacco sterile – «Per fare gol serve gente abituata a segnare, ma tutti i ragazzi che ho schierato oggi e nelle altre tre partite hanno sempre dato il massimo, spesso il portiere avversario è stato il migliore in campo. La cosa primaria è trovarsi nelle condizioni di battere a rete perché il gol prima o poi arriva, non bisogna perdere la fiducia e sono certo che non la perderemo. Se in settimana vedo superficialità vicino alla porta mi arrabbio, perché sarà banale ma la prima regola per buttarla dentro è prendere lo specchio: come ti alleni, così poi giochi la domenica, quindi dobbiamo continuare a lavorare sodo per migliorare la fase realizzativa».

Helander e gli errori fatali – «Bisogna anche vedere chi hai di fronte, e poi se non si commettessero mai errori tutte le partite finirebbero 0-0. Io e il mio staff analizziamo ogni match e cerchiamo di migliorare il singolo per dare benefici al collettivo, se un giocatore mi segue e dà il massimo io non posso rimproverarlo. È vero che a Roma abbiamo concesso un rigore che con più attenzione poteva essere evitato, e oggi Helander ha rinviato sui piedi di Dybala, ma stava cadendo all’indietro e ha fatto il possibile per allontanare il pallone, l’errore principale è che Dybala non doveva trovarsi lì da solo. Comunque non mi sento di puntare il dito contro nessuno, sono cose che possono succedere e questi ragazzi, quando sbagliano, lo capiscono subito e si impegnano per rimediare».

Pulgar squalificato – «Mi dispiace per Pulgar perché stava facendo buone cose, ma ho piena fiducia in tutti i componenti di questa rosa. Nagy, ad esempio, si sta allenando molto bene, e anche Dzemaili può giocare in quella posizione, magari le caratteristiche degli altri centrocampisti sono un po’ diverse da quelle di Erick ma sono certo che non lo faranno rimpiangere».

Mbaye vs Mandzukic – «A fine partita Ibra era nervoso e voleva aspettare Mandzukic per affrontarlo, ma conoscendo Mandzukic gli ho consigliato di non farlo (ride, ndr) e alla fine l’ho portato via. Poi ho parlato con Mario per capire se fosse successo qualcosa e mi ha detto che Mbaye si era un po’ preso con lui, e peraltro Mandzukic ama questo tipo di situazioni, però in sostanza non è successo nulla di grave».