Rassegna stampa 28/05/2019

Mihajlovic: “Sono più arrabbiato per i rossi che per la sconfitta. Se fossimo stati più concreti l’avremmo vinta noi”

Dopo aver raccolto sette risultati utili nelle ultime otto partite, il Bologna cade di misura a San Siro, sconfitto per 2-1 dal Milan. Dopo il triplice fischio, Sinisa Mihajlovic si è presentato in sala stampa per commentare la partita appena disputata dai suoi ragazzi, commentandola così:

Qualcosa da recriminare – «Oggi il Milan doveva vincere per forza, e ci è riuscito anche grazie a noi e agli episodi che gli abbiamo concesso. Se avessimo sfruttato le occasioni che ci eravamo creati nel primo tempo, loro sarebbero andati negli spogliatoi tra i fischi anziché tra gli applausi, e mentalmente sarebbe stato molto diverso. Avremmo dovuto essere più concreti: se in casa di una big sprechi delle opportunità del genere, spesso finisci per pagarla».

Rosso dalla rabbia – «La prestazione c’è stata e perdere a Milano contro il Milan ci può stare, a farmi arrabbiare sono stati soprattutto i due cartellini rossi. È qualcosa che non ci possiamo permettere, dobbiamo usare la testa e pensare a raggiungere l’obiettivo, il campionato non è finito oggi e non possiamo farci male da soli. A fine partita ero più arrabbiato dei ragazzi, e me ne sono andato nello spogliatoio proprio per evitare che nascesse una situazione del genere. Da giocatori di sciocchezze se ne fanno, lo so, ma ora che faccio l’allenatore queste situazioni le valuto in modo diverso, e non posso non pensare che quei cartellini porteranno a delle assenze penalizzanti contro il Parma. L’unico modo di vedere questa cosa come un bicchiere mezzo pieno è pensare che eravamo così nervosi perché volevamo assolutamente fare punti».

Mentalità, nessun passo indietro – «Ho messo Destro perché so che se gli capita un’occasione può fare gol, e così è stato, dopodiché ho inserito Santander perché tenesse su qualche pallone e facesse salire la squadra. Troppi attaccanti contemporaneamente? La mia squadra gioca sempre per vincere e mai per non perdere, questi cambi li avrei fatti anche sullo 0-0. Il mio compito è quello di creare una mentalità e portarla avanti, anche perché il primo e miglior modo per far migliorare i calciatori è lavorare sulla loro testa».

Svanberg ok – «Ha fatto bene, sapevo che aveva le caratteristiche per sostituire Soriano e in un paio di occasioni è stato bravo a farsi trovare nello spazio e liberarsi al tiro. Sarebbe dovuto stare un po’ più nel vivo del gioco, ma capisco anche che per lui non sia stato facile, essendo molto giovane e venendo da un lungo periodo in cui non stava giocando con continuità».

Foto: bolognafc.it