Mirante:

Mirante: “Ci abbiamo creduto poco ma questa squadra ha potenzialità”

Avrebbe probabilmente voluto festeggiare le 300 gare in Serie A in modo diverso. Ma Antonio Mirante oggi è stato comunque il migliore in campo, evitando in almeno in un paio di occasioni che il passivo diventasse più pesante. Ecco le parole del numero 83 dopo il k.o. rimediato dal Bologna contro la Fiorentina.

Quando il migliore in campo è il portiere, vuol dire che qualcosa non ha funzionato – «Possono esserci tanti motivi per questo. Sicuramente oggi non abbiamo avuto un approccio giusto, poi con il passare dei minuti abbiamo fatto bene nella seconda metà del primo tempo. Usciamo da qui con un po’ di amarezza perché potevamo osare qualcosa in più e potevamo sfruttare le occasioni che ci ha concesso la Fiorentina. Due o tre occasioni le abbiamo avute, anche se non nitide, e in alcune circostanze ci è mancato l’ultimo passaggio: questo fa aumentare il rammarico».

Un passo indietro rispetto alle ultime due gare? – «Non credo sia un passo indietro, oggi abbiamo affrontato una squadra in salute. Anche noi lo eravamo, forse siamo mancati nel coraggio di fare male alla Fiorentina. Ci siamo un po’ limitati, quando vieni a giocare contro questo tipo di squadre, poi ti penalizza tanto. Senza coraggio qua non porti a casa punti. Ci siamo resi conto forse un po’ tardi che potevamo veramente fare male, quei tre-quattro presupposti per fare gol li abbiamo avuti. Questo fa aumentare il rammarico e nello stesso tempo ci fa capire che forse abbiamo potenzialità importanti».

Si tira poco in porta – «Se volete ci provo io (ride, ndr). Assolutamente, credo che oggi i due attaccanti si siano sacrificati tanto perché uno dei due doveva andare a prendere il loro centrocampista basso, e questo ovviamente porta via tante energie. Abbiamo tirato poco perché abbiamo avuto poco coraggio ad andare dall’altra parte. Negli ultimi quindici minuti, considerando che la Fiorentina era un po’ calata, potevamo fare qualcosa in più. Credo che questa squadra abbia grande potenzialità, solo che deve metterselo in testa. È un percorso di crescita che dobbiamo fare tutti, anche chi come me è un po’ più avanti con gli anni».

Il gol subito  «È stato soprattutto un bel cross. Lui è stato bravo nella cosa che sa fare bene, sfilare dal suo marcatore, e poi l’ha messa nell’angolo. Abbiamo preso gol in un momento in cui la gara era molto equilibrata, forse il momento peggiore per prendere gol in una partita del genere. Dopo c’era comunque tempo per rimetterla in piedi e ci abbiamo creduto poco».

Mancano motivazioni? – «Non abbiamo avuto un grande approccio alla gara, abbiamo superato bene la difficoltà dei primi venti minuti poi la Fiorentina nel primo tempo non è stata più pericolosa. Certe considerazioni le fa il mister e in base a quelle sceglie chi far giocare o meno fino alla fine del campionato. Io sono contento dei compagni che ho, credo che questa squadra abbia delle grandi potenzialità, soprattutto nei ragazzi più giovani. Queste partite ce lo devono far credere ulteriormente: con quel qualcosa in più possiamo veramente svoltare. Abbiamo questo finale di campionato per capirlo bene».

Foto: bolognafc.it