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Verdi sottotono, Mirante e Masina emergono dal grigiore generale

Mirante: “Grande accoglienza dei tifosi, certo speravo in un rientro migliore”

Il problema cardiaco, la paura, l’attesa, la voglia di tornare in campo. E oggi, finalmente, Antonio Mirante ha ripreso a difendere i pali della porta rossoblù, dopo il grande spavento di fine agosto e la graduale ripresa. Nelle parole del portiere a fine gara c’è tanta amarezza per la sconfitta subita dal Bologna contro l’Atalanta, ma anche la gioia di poter guardare al presente e soprattutto al futuro con un sorriso.

Il ritorno fra i pali – «I tifosi mi hanno accolto alla grande e in generale ho ricevuto tanti messaggi di stima e affetto, come ho raccontato anche in conferenza stampa la scorsa settimana. Certo, come risultato, non è il rientro che sognavo e che speravo».

La sconfitta – «Dispiace molto, perché i gol da calcio piazzato si possono evitare. Eravamo riusciti a reagire, poi nel secondo tempo il gol del raddoppio non ci ha certo aiutato sul piano dell’entusiasmo. L’Atalanta ha meritato la vittoria perché nel complesso abbiamo fatto poco per andare a riprenderla».

Reazione immediata – «Adesso è il momento dell’autocritica, in settimana dovremo poi analizzare i nostri errori. Quando si perde giocando male, comunque, paradossalmente è quasi meglio, perché c’è tanta voglia di rivalsa. Prima ancora che nella prossima giornata di campionato dobbiamo rialzarci subito giovedì in Coppa Italia».