Contro l'Inter probabile staffetta Petkovic-Palacio, a centrocampo scalpita Donsah

Petkovic: “Ci abbiamo provato, è andata male. Io mi sento più pronto e cresciuto”

Chiamato a sostituire Mattia Destro, ai box per infortunio, Bruno Petkovic a fine gara si è preso il plauso di Donadoni, che ha detto di aver apprezzato la sua partita. Queste le parole dell’attaccante croato dopo la sconfitta di misura contro l’Inter.

La prestazione – «Cercavo di trovare la giusta posizione e le misure in campo, e all’inizio non era facile, peraltro contro giocatori che sono veramente bravi in anticipo e in marcatura. Nel secondo tempo mi sentivo meglio, sono entrato più nella manovra del gioco, giocavo più con i compagni, che mi stavano più vicino, così riuscivo a dare loro quell’appoggio anche per tenere di più la palla».

La sconfitta – «Stiamo vivendo un periodo negativo e ovviamente nessuno è felice quando perde. Ci siamo trovati davanti una squadra forte e siamo riusciti a cavarcela bene per più di ottanta minuti. La gara secondo me doveva finire pari, abbiamo creato sia noi che loro. Dobbiamo lavorarci su, ci manca quell’ultimo passaggio per creare qualcosa in più».

Pochissimi tiri in porta – «Qualche occasione l’abbiamo avuta, comprese un paio di punizioni dal limite dell’area che potevamo sfruttare meglio. Senza dubbio ci dobbiamo lavorare, è un periodo in cui gli episodi ci girano contro e l’unico modo per uscirne è continuare a lavorare e faticare. Oggi la squadra c’era e ci ha provato, è andata male».

Periodo buio – «Venivamo da un momento difficile dopo le sconfitte con Napoli, Milan e Sampdoria. Mentalmente ci manca qualcosa, sotto l’aspetto della sicurezza e della convinzione, ma stiamo lavorando bene e il gruppo è unito: dobbiamo tirarci fuori da questo momento».

Titolare con l’Inter – «Serve la giusta tensione per dare il meglio di me stesso. Quando ero più giovane, quattro anni fa, giocavo titolare contro squadre come Juve e Lazio, adesso però mi sento un giocatore diverso, più pronto e cresciuto».

Feeling buono con gli altri attaccanti – «Sto cercando le misure e come lo sto facendo con gli avversari lo sto facendo anche con i miei compagni. Stiamo lavorando bene, stiamo cercando di capirci meglio. Ultimamente non ero abituato a giocare da prima punta ma il mister mi sta chiedendo questo, mi sto adattando e penso di riuscire a fare questo ruolo».