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Poli: “Tre punti strappati con i denti. L’esultanza di Pulgar? Il pubblico è libero di fischiare, lui di reagire”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal centrocampista rossoblù Andrea Poli al termine di Bologna-Sassuolo 2-1, match che ha visto il numero 16 grande protagonista con un gol e la solita apprezzabile grinta.

Qualche fischio di troppo – «Non penso al pubblico ma alla squadra. Ognuno può esprimere il proprio parere e pensare ciò che vuole, noi scendiamo in campo senza timore perché queste partite non le vinci senza abnegazione. Oggi soffrendo abbiamo portato a casa il risultato, cosa che non sempre ci è riuscita, e ora abbiamo una classifica nei parametri rispetto a quello che il Bologna pensava di fare ad inizio anno. Adesso siamo appaiati al Genoa, rinato sotto la gestione Ballardini, che sfideremo la prossima settimana, e davanti a noi abbiamo quasi tutte squadre costruite per lottare in zona Europa, quindi siamo esattamente dove dovremmo essere».

Prestazione brutta, vittoria preziosa – «Abbiamo giocato un bellissimo calcio per un quarto d’ora, così come a Napoli e con l’Inter, poi c’è stato un rilassamento generale e abbiamo sofferto le ripartenze, ma dobbiamo ripartire da quei primi minuti di oggi. Non è vero che non c’è gioco e che sbagliamo sempre approccio, io non ricordo occasioni in cui abbiamo sbagliato completamente partita, a parte ovviamente Torino. Oggi vanno poi considerate le assenze pesanti che avevamo, abbiamo strappato tre punti coi denti e siamo stati ripagati di quanto abbiamo fatto nelle ultime gare senza ottenere risultati».

La ruota gira – «Non pareggiamo quasi mai, ci manca questo, abbiamo poco cinismo ed è una cosa data dalla poca esperienza della nostra squadra. Oggi sì, forse poteva starci il pari, ma quante volte dovevamo pareggiare e abbiamo perso? Il calcio va così, questa volta è andata bene a noi».

Pulgar, esultanza polemica – «Così come il pubblico è libero di fare ciò che vuole, Erick è libero di esultare così. Immagino non gli siano piaciuti i fischi, un momento di nervosismo ci sta, ma sono sicuro che non sarà un episodio che andrà a incrinare il rapporto coi tifosi. La squadra ha voglia di fare bene e continuerà a lavorare indipendentemente da critiche e fischi. Oggi Erick evidentemente si è sentito di esternare in quel modo le sue emozioni, tra l’altro dopo aver fatto una gran bella partita. Merita sicuramente una parola positiva, è un gran bel giocatore, abbiamo legato anche fuori dal campo e mi trovo molto bene a giocare con lui».