Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Saputo:

Saputo: “Oggi la squadra ha fatto pietà, chiedo scusa ai tifosi. Questo non è il Bologna che voglio”

Un’insolita conferenza stampa post partita, quella odierna. Dopo il catastrofico 0-4 rimediato dal Bologna al Dall’Ara contro il Frosinone, non è stato il tecnico Filippo Inzaghi a presentarsi davanti ai cronisti, bensì il patron Joey Saputo, peraltro reduce da un confronto con parte della tifoseria nei pressi della tribuna. Queste le parole del numero uno rossoblù, arrabbiato come mai lo si era visto prima:

Abbiamo fatto pietà – «Non è mia abitudine presentarmi in sala stampa dopo le partite, ma oggi devo sfogarmi. So che i dirigenti sono molto criticati dalla piazza e dai giornalisti, ma io voglio dire che oggi sul campo la squadra ha fatto pietà. Così come tutti i nostri tifosi, sono delusissimo. Non potevo certo aspettarmi che in una partita così importante arrivasse una sconfitta senza che i giocatori mostrassero carattere. Avrò la possibilità di parlare direttamente ai ragazzi, finora non li ho mai criticati e ho fatto di tutto per assicurare loro le migliori condizioni di lavoro possibili, e non è accettabile che loro rispondano così. Ognuno può dare la colpa a chi vuole, ma per come la vedo io oggi la responsabilità è stata soprattutto dei giocatori, che sul campo non si sono visti. Chiedo scusa a tutta la piazza: questo non è il Bologna che voglio, e le cose cambieranno».

Piccoli e grandi cambiamenti – «Qualunque decisione verrà presa domani, perché non voglio fare scelte a caldo. Come ben sapete, in corsa non possiamo fare grossi cambiamenti, faremo delle piccole cose per assicurare che il percorso prosegua nel modo migliore. Il mercato è ancora aperto, e rimane forte la volontà di rinforzare la rosa con alcuni aggiustamenti. Ora l’importante è mantenere la categoria, i grandi cambiamenti arriveranno in estate».

Rispetto per i tifosi – «Io ho grande rispetto per il pubblico di Bologna, appena mi è stato detto che i tifosi erano fuori dalla tribuna ad aspettarmi sono andato a parlare con loro in maniera educata. Non ha senso nascondere alla gente gli errori che sono stati commessi, ma io sono in buona fede e posso dire che la mia volontà è ancora quella di riportare il club in alto».

Inzaghi, un silenzio inspiegabile – «Non ho ancora parlato con Inzaghi, il fatto che non sia venuto in sala stampa non significa che io l’abbia già esonerato, non sono stato io a dirgli di non presentarsi. Personalmente ritenevo importante affrontare i giornalisti e dare un messaggio al pubblico al termine di una giornata davvero terribile»